La stagione del Napoli campione d’Italia subisce un colpo durissimo. La netta sconfitta per 3-0 contro la Juventus all’Allianz Stadium ha spento definitivamente le residue speranze di scudetto-bis, uno degli obiettivi principali della campagna 2025/2026. Con 9 punti di distacco dall’Inter capolista e lo scontro diretto già disputato (e perso), il distacco appare oggettivamente incolmabile a meno di un crollo nerazzurro improbabile.
Antonio Conte, visibilmente arrabbiato al termine della gara di Torino, non ha puntato il dito contro i suoi giocatori, che “stanno facendo di tutto per rimanere a galla” in una situazione al limite. Il tecnico leccese ha elogiato l’impegno della rosa decimata, ma il disappunto resta forte per l’ennesimo episodio arbitrale controverso: il mancato rigore per il fallo di Bremer su Rasmus Hojlund (contatto con braccio al collo nel primo tempo, giudicato regolare da Mariani e Var). La società, però, ha scelto il silenzio: nessuna protesta ufficiale è stata avanzata.
L’emergenza infortuni non dà tregua: stop per Milinkovic-Savic e Neres
Se la sconfitta in campionato ha chiuso un capitolo, il bollettino medico post-Juventus ha aggravato ulteriormente il quadro. Vanja Milinkovic-Savic, già assente a Torino per un problema muscolare accusato alla vigilia, ha svolto esami al Pineta Grande Hospital di Castel Volturno: esito un’elongazione al bicipite femorale della coscia sinistra. Tempi di recupero stimati tra 1 e 2 mesi (alcune fonti indicano 2-3 settimane per un rientro cauto, ma Conte non potrà rischiare). Il portiere serbo salterà sicuramente il match di Champions e diverse gare di Serie A.
Non basta: da Londra arriva la notizia dell’intervento chirurgico riuscito al Wellington Hospital per David Neres, operato al tendine della caviglia sinistra. Il brasiliano ha annunciato sui social: “È andato tutto bene! Grazie a mia moglie che è stata anche la mia fisioterapista”. Stop previsto di almeno 2 mesi, con rientro ipotetico non prima di marzo-aprile 2026.
A questi si aggiungono gli infortuni cronici che hanno dimezzato la rosa da mesi, oltre alle cessioni di Lucca e Lang. In lista Champions non figurano Marianucci e Mazzocchi, mentre Ambrosino (che ha chiesto la cessione al Venezia) non è stato convocato per Torino. L’unico innesto recente, il giovane brasiliano Giovane, è fuori lista UEFA. Conte dovrà dunque arrangiarsi con una panchina cortissima.
Mercoledì al Maradona: Napoli-Chelsea, ultima chance in Champions
Il calendario non concede pause. Mercoledì 28 gennaio 2026, alle 21:00 allo Stadio Diego Armando Maradona, il Napoli affronta il Chelsea nell’ultimo turno della fase a girone unico di Champions League (la nuova formula con 8 giornate). Gli azzurri sono attualmente al 25° posto in classifica con 8 punti dopo 7 turni: fuori dalla zona playoff per gli spareggi che portano agli ottavi.
Serve una vittoria contro gli inglesi, ma potrebbe non bastare: tutto dipenderà dai risultati contemporanei delle squadre davanti (tra cui Qarabag, Club Brugge e altre). Per Conte il problema resta sempre lo stesso: pochi giocatori disponibili, stanchezza accumulata e rosa esigua. Meret tornerà in porta, ma l’emergenza difensiva e offensiva rischia di rendere la partita una vera impresa.
Il Napoli deve aggrapparsi a questo appuntamento europeo per salvare una stagione partita con ambizioni da grande e ora in bilico tra delusione in campionato e rischio eliminazione prematura dalla coppa.

