Fabrizio Corona nei guai per le criptovalute Memecoin $Corona: stangata della Consob

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Nuovi problemi per Fabrizio Corona, questa volta sul fronte finanziario.
La Consob ha disposto una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 mila euro nei confronti dell’ex agente fotografico per violazione del regolamento europeo sulle cripto-attività, in relazione all’offerta al pubblico del “memecoin $Corona”.

La decisione è contenuta nella delibera n. 23815, pubblicata sul sito ufficiale dell’Autorità di vigilanza, che non si limita alla sanzione economica: a Corona è stata notificata anche una ingiunzione ad astenersi dal ripetere la violazione.


Perché la Consob ha sanzionato Corona

Secondo quanto emerge dal provvedimento, Corona avrebbe violato l’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento UE sulle cripto-attività (MiCAR).
La norma stabilisce che gli emittenti di cripto-attività – diverse dai token di moneta elettronica o dagli asset-referenced token – devono:

  • redigere un white paper sulle cripto-attività
  • ottenere l’approvazione delle autorità competenti
  • pubblicarlo prima di offrire i token al pubblico o chiederne l’ammissione alla negoziazione nell’Unione europea

Secondo la Consob, tutto questo non sarebbe avvenuto nel caso del memecoin $Corona.


“Violazione completa della disciplina applicabile”

Nel testo della delibera il giudizio dell’Autorità è particolarmente severo. La Consob sottolinea la gravità della condotta, evidenziando che Corona:

  • avrebbe svolto un’offerta al pubblico italiano di risparmiatori e potenziali investitori
  • avrebbe ignorato un richiamo di attenzione ricevuto tempestivamente dalla stessa Consob
  • avrebbe promosso l’offerta in prima persona, e non tramite una persona giuridica
  • avrebbe omesso consapevolmente di redigere e notificare un white paper

Secondo l’Autorità, l’assenza del documento informativo avrebbe impedito agli investitori di effettuare una valutazione consapevole e informata dell’offerta, violando così i principi di trasparenza e tutela del risparmio.


Social network decisivi per la diffusione del memecoin $Corona

Un altro elemento centrale del provvedimento riguarda le modalità di promozione del token.
La Consob evidenzia come Corona abbia scelto di avvalersi non solo di un sito internet dedicato, ma soprattutto dei social media, in particolare:

  • Instagram
  • Telegram

Canali che, secondo l’Autorità, gli avrebbero consentito di raggiungere con immediatezza un’ampia platea di soggetti, in primo luogo i suoi follower, amplificando così la portata dell’offerta al pubblico.


La durata della violazione

La violazione, spiega ancora la Consob, non sarebbe stata episodica.
Secondo gli accertamenti:

  • l’attività contestata si sarebbe protratta per almeno nove giorni
  • il periodo va dal 24 febbraio 2025, data dei primi accertamenti online
  • al 4 marzo 2025, quando la Consob ha adottato la delibera n. 23460 con cui ha bloccato l’offerta del memecoin $Corona

Un arco temporale ritenuto sufficiente per configurare una violazione strutturata della normativa europea.


Un nuovo fronte giudiziario per Corona

La sanzione della Consob apre un nuovo capitolo per Fabrizio Corona, già coinvolto in altre vicende giudiziarie e mediatiche.
Questa volta, però, il terreno non è quello dello spettacolo o dell’informazione, ma quello finanziario e regolamentare, particolarmente sensibile dopo l’entrata in vigore del regolamento MiCAR.

Il messaggio dell’Autorità è chiaro:
le cripto-attività, anche quando assumono la forma di memecoin, non sono un far west normativo e devono rispettare regole precise, soprattutto quando vengono offerte al pubblico dei risparmiatori.


Cosa succede ora

Oltre al pagamento della sanzione da 200 mila euro, Corona dovrà attenersi all’ingiunzione a non reiterare la violazione.
Resta da capire se l’ex paparazzo deciderà di:

  • impugnare il provvedimento
  • adeguarsi integralmente alle prescrizioni della Consob
  • oppure abbandonare definitivamente iniziative analoghe nel settore crypto

Di certo, la decisione della Consob rappresenta un precedente rilevante anche per altri personaggi pubblici che utilizzano la propria notorietà per promuovere prodotti finanziari ad alto rischio.

Il caso del memecoin $Corona si chiude così con una sanzione pesante e con un monito chiaro: la visibilità non esonera dal rispetto delle regole.