Febbre alta, dolori diffusi e sintomi influenzali non vanno gestiti con l’automedicazione. È l’allarme lanciato da pediatri e medici di famiglia contro l’uso fai da te del cortisone e dei farmaci antinfiammatori non steroidei, i cosiddetti FANS, soprattutto nei bambini e nei soggetti fragili, per i quali gli effetti collaterali possono essere rilevanti.
“Nella gestione delle virosi stagionali servono appropriatezza terapeutica e corretta informazione”, sottolinea Antonio D’Avino, pediatra napoletano e presidente nazionale della Federazione Italiana Medici Pediatri. L’obiettivo è evitare comportamenti rischiosi legati a un uso improprio dei farmaci, spesso suggerito da fonti non scientifiche o dal passaparola.
Uso inappropriato dei FANS, dati preoccupanti
A confermare la criticità è il recente report OsMed dell’Aifa, l’Osservatorio nazionale sull’impiego dei medicinali. I dati evidenziano un aumento dell’1,2% nel consumo dei FANS e, soprattutto, un utilizzo inappropriato nell’84% dei casi, in particolare nella gestione del dolore cronico e della febbre.
Anche in ambito pediatrico il quadro è allarmante. Uno studio Real World condotto in Italia mostra che i costi legati all’inappropriatezza terapeutica e alle complicanze cliniche per circa 160mila pazienti pediatrici dimessi con diagnosi correlate all’uso di farmaci per febbre e dolore raggiungono i 2 milioni di euro, senza considerare l’impatto sulla salute dei bambini. Se si includono anche le patologie respiratorie, il costo per il Servizio sanitario nazionale aumenta di ulteriori 1,7 milioni di euro.
Influenza e febbre nei bambini: informazione corretta e ruolo centrale dei medici
Sulla base di queste evidenze, Motore Sanità ha promosso un incontro scientifico, con il contributo di Angelini Pharma, dedicato all’appropriatezza e alla corretta informazione nella gestione della febbre e del dolore. Un’urgenza sanitaria che riguarda anche il dolore cronico, una condizione che in Italia colpisce circa 13 milioni di persone.
Secondo Nicola Calabrese, vicesegretario nazionale della FIMMG, è necessario investire sul coordinamento tra professionisti attraverso i nuovi modelli organizzativi delle Aggregazioni Funzionali Territoriali, oltre che sull’educazione sanitaria e su una comunicazione chiara e scientificamente fondata, capace di contrastare fake news ed errori diffusi online.
Pediatri e famiglie, un’alleanza per la sicurezza dei bambini
Fondamentale resta il ruolo dei pediatri di base nella gestione della febbre e del dolore in età pediatrica. Evitare l’automedicazione significa indicare quando e come un farmaco debba essere utilizzato in modo appropriato, tutelando i piccoli pazienti e riducendo il rischio di effetti collaterali che possono aggravare condizioni preesistenti.
“L’uso inappropriato dei FANS è un nodo sanitario e sociale da risolvere”, conclude D’Avino. “Come per gli antibiotici, anche per gli antinfiammatori è essenziale ribadire la centralità del medico curante, pediatra o medico di famiglia, che conosce la storia clinica del paziente”.
Un messaggio particolarmente rilevante in una fase in cui l’influenza continua a mettere sotto pressione regioni come Basilicata, Campania, Sicilia e Sardegna. Affidarsi al medico resta la strada maestra per gestire febbre e dolore in modo sicuro, efficace e sostenibile per il sistema sanitario.

