Crollo a Casoria, Domenico Ferraiuolo l’eroe che ha evitato la tragedia: “Ho salvato vite, ma ora ho perso tutto”

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A Casoria il bilancio del crollo della palazzina in via Cavour è stato drammaticamente evitato grazie al coraggio e alla lucidità di un uomo. Si chiama Domenico Ferraiuolo ed è l’eroe silenzioso che, con il suo intervento tempestivo, ha impedito che il cedimento dell’edificio si trasformasse in una strage.

Il crollo evitato grazie all’allarme dato ai residenti

È stato Domenico ad accorgersi per primo che qualcosa non andava. Scricchiolii continui, crepe sempre più evidenti, segnali che non potevano essere ignorati. Ha avvisato gli altri residenti, li ha convinti a non sottovalutare il pericolo e ha deciso di scendere nella parte sotterranea dello stabile per verificare la situazione.

Lì, a circa 20-25 metri sotto il livello della strada, la scoperta decisiva. Una grossa tubatura da cui fuoriusciva una vera e propria cascata d’acqua. A quel punto non c’è stato più tempo per discutere. Domenico è risalito immediatamente e ha invitato tutti a lasciare le proprie abitazioni e a mettersi in salvo in strada, nonostante qualcuno cercasse di rassicurare sulla presunta solidità della palazzina.

Poco dopo, l’edificio è crollato. Nessuna vittima, nessun ferito. Un esito che oggi molti attribuiscono direttamente alla sua prontezza.

“Sono felice di aver salvato vite, ma ora non ho più nulla”

Se da un lato Casoria ringrazia Domenico Ferraiuolo per aver evitato una tragedia, dall’altro la sua situazione personale è drammatica. “Sono disoccupato, mi sono sposato da poco e quella casa l’avevo comprata con enormi sacrifici miei e della mia famiglia. Ora sono praticamente un nullatenente”, racconta con la voce spezzata.

Dopo il crollo ha passato una notte in strada. Solo grazie all’intervento di un assessore regionale, il Comune ha garantito a lui e agli altri sfollati un alloggio temporaneo in un hotel cittadino, ma soltanto fino a lunedì. Dopo quella data, come specificato in un documento firmato dagli interessati, le spese dovranno essere sostenute di tasca propria.

La casa distrutta e l’appello per un aiuto

Guardando ciò che resta dell’edificio, Domenico indica la parte superiore dello stabile. “Quello era il mio appartamento. È rimasto solo lo sgabuzzino”, dice. La consapevolezza di aver salvato molte vite non cancella il dolore per aver perso tutto in una sola notte.

“Ora ho bisogno di un aiuto concreto. Non ho praticamente più niente”, è l’appello che l’eroe del crollo di Casoria lancia alle istituzioni e alla comunità.

La sua storia è diventata il simbolo di un dramma evitato per un soffio e di un gesto di responsabilità che ha fatto la differenza. Un atto che ha salvato vite, ma che oggi lascia un uomo solo di fronte a una ricostruzione personale tutta da affrontare.