Un debito di 800 euro, la paura, una lite e infine l’intervento dei carabinieri. È quanto accaduto a Sant’Agnello, nella Penisola Sorrentina, dove un minorenne di 17 anni ha effettuato scommesse online all’interno di un centro scommesse, accumulando una perdita consistente. Una vicenda che si è conclusa con la chiusura temporanea dell’agenzia e una pesante sanzione amministrativa.
Il ragazzo, dopo aver perso il denaro, avrebbe assicurato all’impiegata del centro che si sarebbe recato a un vicino sportello bancomat per prelevare la somma dovuta. Ha lasciato anche un recapito telefonico, ma da quel momento non è più tornato nell’agenzia. Rientrato a casa, ha raccontato tutto alla madre in uno stato di forte agitazione, arrivando a minacciare gesti estremi nel timore di non riuscire a saldare il debito.
Allarmata, la donna si è precipitata nel centro scommesse, dove è scoppiata una lite con l’impiegata. La situazione ha richiesto l’intervento dei carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso. Le verifiche hanno confermato che le scommesse online erano state effettivamente effettuate dal minorenne, in violazione delle norme che vietano il gioco ai minori.
A seguito degli accertamenti, è scattata la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha disposto una sanzione amministrativa di 6.666 euro per l’agenzia coinvolta. Oltre alla multa, è stata ordinata anche la chiusura temporanea dell’attività, dal 26 gennaio al 4 febbraio.
L’episodio riaccende l’attenzione sul tema del gioco d’azzardo tra i minori e sui controlli nei centri scommesse, soprattutto in territori dove il fenomeno continua a emergere attraverso storie di disagio, debiti e tensioni familiari. Una vicenda che, partita da una scommessa, si è trasformata in un caso emblematico dei rischi legati all’accesso non vigilato al gioco online.

