Magistrati spiati dai loro pc accessibili. Nordio allo scontro su Report per il software ECM nei PC della Giustizia

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Magistrati spiati e i loro pc accessibili. Nordio: “Non minaccio nessuno”, scontro su Report e il software ECM nei PC della Giustizia. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto con toni durissimi alle accuse lanciate in Aula dal Pd e rilanciate dalla trasmissione Report di Sigfrido Ranucci. Al centro della polemica c’è il software ECM (Enterprise Content Management), installato – secondo l’inchiesta di Report – sui circa 40.000 computer dell’amministrazione giudiziaria, con la possibilità di accedere da remoto ai file dei magistrati senza lasciare tracce sullo schermo.

Durante la relazione annuale sulla giustizia al Senato (21 gennaio 2026), Nordio ha definito «petulanti litanie» le critiche alla riforma costituzionale e ha respinto con forza le insinuazioni di controllo politico sulla magistratura. Il casus belli è arrivato dall’intervento della dem Debora Serracchiani, che ha citato l’anticipazione di Report: il sistema ECM sarebbe attivo dal 2024 su indicazione di Palazzo Chigi e il ministero avrebbe invitato una procura a non indagare.

«Se è vero, la invito a dimettersi», ha detto Serracchiani, parlando di «conferma che il governo Meloni vuole controllare la magistratura». Nordio ha replicato: «Abbiamo commesso un reato? Affermazione gravissima, ne trarremo le conseguenze». Nel pomeriggio ha bollato le notizie come «fake news da spazzatura» e ha precisato in una nota: il sistema ECM esiste dal 2019 (sotto i ministri Bonafede e Cartabia), non legge contenuti, non registra tastiera o schermo, non attiva microfono o webcam e non opera all’insaputa del magistrato.

Report ha intervistato il giudice Aldo Tirone del Tribunale di Alessandria, che racconta di aver testato il software con un tecnico: «Ho aperto un suo file senza che sullo schermo apparisse nulla». Il timore espresso dal magistrato è per la segretezza delle indagini.

Nordio ha escluso ispezioni interne: «Accuse surreali». Le opposizioni non mollano: Francesco Boccia (Pd) chiede risposte chiare sull’installazione di ECM, Angelo Bonelli (Avs) parla di «governo degli spioni». Anche Emanuele Pozzolo (ex FdI) ha presentato un’interrogazione.

Il caso dei magistrati spiati rischia di alimentare il dibattito su indipendenza della magistratura e strumenti di controllo informatico nella PA. Il ministro annuncia: «Non finisce qui».