Corona denunciato… ma non si ferma
Una nuova fase della controversia tra Mediaset e Fabrizio Corona si è aperta con la presentazione di una denuncia in Procura a Milano nei confronti dell’ex agente fotografico. L’azienda televisiva ha querelato Corona per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici societari e di alcuni conduttori di programmi televisivi, sulla base di contenuti pubblicati nelle ultime settimane nel suo format web Falsissimo.
La denuncia è stata depositata alla Procura ordinaria milanese, ma Mediaset ha anche inoltrato una richiesta alla Direzione Distrettuale Antimafia (Dda) affinché valuti l’adozione di una misura di prevenzione per inibire a Corona l’uso dei social media e di altre piattaforme telematiche per la diffusione dei suoi video e messaggi, nonché l’utilizzo del cellulare ai fini di pubblicazione di contenuti ritenuti lesivi negli ultimi giorni. L’obiettivo dichiarato è impedire ulteriori offese ritenute diffamatorie e minacciose nei confronti dei soggetti coinvolti.
Questa iniziativa legale di Mediaset segue le recenti puntate di Falsissimo in cui Corona ha preso di mira, tra gli altri, Alfonso Signorini, volto noto della televisione italiana, accusandolo pubblicamente di gestire presunti sistemi di “favori sessuali e ricatti” legati ad alcune produzioni tv. Signorini ha già reagito con proprie azioni legali, compresa la richiesta al Tribunale di Milano di bloccare la pubblicazione di una nuova puntata del format, prevista per fine gennaio, nell’ambito di una disputa sempre più accesa tra le parti.
La querela di Mediaset rappresenta un tentativo formale di tutelare l’immagine dell’azienda e dei suoi dipendenti, oltre a limitare la diffusione di contenuti considerati potenzialmente diffamatori e minacciosi verso persone e figure istituzionali del mondo televisivo. I magistrati dovranno ora valutare sia la denuncia per diffamazione e minacce sia la richiesta di misure preventive legate all’uso di social e tecnologie digitali da parte di Corona.

