di Marco Visconti
Sono iniziati ieri i lavori di abbattimento del primo fabbricato in Piazza Corpo di Cristo a Pagani, ma già dalle prime ore dell’intervento non sono mancati i disagi per cittadini ed esercizi commerciali della zona.
La ditta incaricata ha avviato le operazioni di demolizione procedendo in maniera particolarmente rapida, nonostante fossero disponibili 60 giorni per completare l’abbattimento.
Una velocità che appare in netto contrasto con i tempi ben più lunghi impiegati in precedenza per i lavori di manutenzione relativi al manto stradale in via Malet.
Durante le operazioni, si è verificato un grave disservizio: la ditta avrebbe infatti tranciato erroneamente i cavi della corrente elettrica pubblica, provocando l’interruzione dell’energia e notevoli disagi a numerosi esercizi commerciali e abitazioni situate in via Malet, Corso Ettore Padovano e Vicoletto Tornato. “Noi a chi dobbiamo chiedere il risarcimento danni per il disagio arrecato in queste ore” commenta un commerciante della zona. Esercizi commerciali, come bar, riscontrato difficoltà per la conservazione di alimenti a causa del disservizio.

Allertata la Polizia Municipale che ha prontamente chiamato il direttore dei lavori il quale ha precisato che l’Enel è intervenuta per risolvere al disagio arrecato ai cittadini. A complicare ulteriormente la situazione, da una tubatura danneggiata ha iniziato a fuoriuscire acqua pubblica. I membri della ditta hanno segnalato il guasto come potenzialmente pericoloso, ma inizialmente nessun intervento è stato effettuato. Solo in un secondo momento, sono intervenuti 2 operatori della Sam, giunti sul posto per risolvere il problema. Dove sono i tecnici preposti alla corretta esecuzione dei lavori? Eppure questi lavori hanno un costo di circa 40mila euro.

