La pasticceria Pepe Mastro Dolciere, sita a Pagani (già Sant’Egidio del Monte Albino) chiude un Natale oltre le aspettative. I maestri pasticcieri Giuseppe e Prisco Pepe raccontano il successo dei grandi lievitati, la crescita delle vendite, l’impegno sul senza glutine e lo sguardo già rivolto alle prossime sfide pasquali, confermando una visione che unisce tradizione, ricerca e identità artigiana.
di Marco Visconti
Qual è stata la risposta della clientela durante il periodo natalizio?
Maestro Giuseppe Pepe: “La risposta è stata straordinaria, oltre ogni aspettativa. Abbiamo percepito un grande affetto, una fiducia profonda che si è tradotta in presenze continue, ordini costanti e tantissimi messaggi di apprezzamento lasciati all’interno di una scatola che abbiamo riposto in pasticceria. Li abbiamo letti durante la nostra festa aziendale di fine (o inizio) anno, proprio durante una piccola pausa che ci siamo concessi dopo le festività, è stata un’emozione. Il Natale, per noi, è sempre un banco di prova importante, ma quest’anno abbiamo sentito ancora di più quanto le persone riconoscano il valore dell’artigianalità, del tempo e della cura che mettiamo in ogni nostra creazione di pasticceria“.

Quali prodotti hanno registrato le vendite più alte in questo periodo?
Maestro Prisco Pepe: “I grandi lievitati sono stati i veri protagonisti. Il panettone classico resta un riferimento imprescindibile, ma abbiamo registrato numeri molto importanti anche per le varianti più identitarie e ricercate, quelle che raccontano il nostro percorso e la nostra visione: come quella con le albicocche c.d. “Pellecchielle” del Vesuvio. È bello vedere come la clientela sia sempre più curiosa e attenta, pronta a sperimentare senza rinunciare alla tradizione…tanto è vero che tante nuove creazioni, realizzate negli ultimi tempi e proposte solo in edizione limitata, hanno registrato il tutto esaurito“.

Le vendite sono state superiori rispetto all’anno scorso?
Maestro Giuseppe Pepe: “Sì, possiamo dirlo con soddisfazione. Non è un settore facile ma le vendite sono cresciute in modo significativo rispetto allo scorso anno, sia nel punto vendita che nelle spedizioni in tutta Italia e all’estero. È un risultato che ci gratifica, ma che sentiamo soprattutto come una responsabilità: quella di continuare a meritare ogni singola scelta fatta dai nostri clienti”.
La vostra pasticceria è tra le poche nel territorio a offrire prodotti senza glutine. Qual è stata la risposta dei clienti ai prodotti senza glutine durante le festività natalizie?
Maestro Prisco Pepe: “La risposta è stata molto positiva. C’è grande attenzione e riconoscenza da parte di chi, spesso, durante le feste si sente escluso. Per noi offrire una linea senza glutine e senza lattosio non è una concessione, ma un impegno serio che onoriamo con “È buono uguale: il gluten free & lactose free di Pepe Mastro Dolciere”: portare qualità, gusto e dignità anche in questo segmento è fondamentale. Durante il Natale abbiamo registrato un interesse crescente e una richiesta costante, molto maggiore rispetto agli altri anni. Si può dire che ormai il nostro sia un prodotto affermato e, possiamo dirlo…non riusciamo a soddisfare tutte le richieste“.

State già pensando alle festività pasquali, un altro momento in cui la clientela guarda con attenzione alla pasticceria?
Maestro Giuseppe Pepe: “Assolutamente sì. La Pasqua è un altro momento centrale del nostro calendario e, come sempre, ci arriviamo con largo anticipo. Stiamo già lavorando alla parte commerciale per le colombe, i lievitati e su alcune novità che affiancheranno i grandi classici, mantenendo sempre il nostro equilibrio tra tradizione e ricerca. La produzione è rimandata, vogliamo assicurare che i nostri clienti abbiamo sulla loro tavola un prodotto fresco, realizzato poco prima del suo consumo”.

Su quali aspetti state puntando attualmente per migliorare ulteriormente?
Maestro Prisco Pepe: “Stiamo puntando su tre aspetti fondamentali: una ricerca ancora più attenta e puntuale sulle materie prime, il perfezionamento continuo dei processi e la crescita della squadra. La qualità non è mai un punto di arrivo, ma un percorso quotidiano fatto di studio, confronto ed esperienza. Continuiamo a investire nel tempo, nella formazione e nel rispetto del prodotto, perché crediamo che solo così si possa crescere davvero, senza perdere la nostra identità”.

