
Si è svolta a Napoli una riunione tra il segretario regionale del Partito Democratico, Piero De Luca, e il gruppo consiliare del Pd in Consiglio regionale della Campania. Un confronto politico atteso, ma che non ha prodotto l’esito auspicato: la partita sulle Commissioni consiliari resta infatti bloccata a poche ore dalla nuova seduta del Consiglio regionale.
Il nodo principale continua a essere interno al Partito Democratico, che non è riuscito a trovare un’intesa sui tre nomi da indicare per le Presidenze di Commissione spettanti al gruppo. Una situazione di stallo che rischia di rallentare l’avvio a pieno regime dei lavori consiliari e che evidenzia tensioni ancora irrisolte nella maggioranza.
A fare il punto sull’incontro è stato il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Maurizio Petracca, che in una nota ha spiegato le finalità del confronto. «Ho promosso questa mattina un incontro tra il gruppo del Partito Democratico e la delegazione Pd in Giunta regionale alla presenza del segretario regionale Piero De Luca», ha scritto Petracca, ringraziando il vicepresidente Mario Casillo e gli assessori Nicola Cuomo e Fulvio Morniroli per la disponibilità dimostrata.
Secondo Petracca, il confronto è stato utile per ribadire la necessità di rafforzare il dialogo politico e istituzionale tra Consiglio e Giunta. Al centro della discussione, l’esigenza di individuare forme di collaborazione stabili per raggiungere obiettivi strategici condivisi, nell’interesse del territorio campano e delle comunità locali.
«Abbiamo condiviso l’esigenza di un raccordo costante e di un dialogo costruttivo – ha sottolineato il capogruppo Pd – perché è nella dinamica virtuosa che sapremo costruire, in particolare nel rapporto tra Consiglio e Giunta, che potremo misurare l’efficacia della nostra azione».
Resta però irrisolto il problema politico più immediato: la definizione delle Presidenze di Commissione. Un passaggio cruciale per l’equilibrio interno al Consiglio regionale e per il funzionamento dell’assemblea, che il Partito Democratico dovrà sciogliere rapidamente per evitare ulteriori rallentamenti e tensioni all’interno della maggioranza.
