Assegno Unico Gennaio 2026: aumenti, importi aggiornati e calendario dei pagamenti INPS

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assegno unico gennaio 2026

Assegno Unico Gennaio 2026: aumenti, importi aggiornati e calendario dei pagamenti INPS. L’Assegno Unico Universale si conferma anche per il 2026 uno degli strumenti centrali di sostegno alle famiglie con figli a carico. Per il nuovo anno sono previste erogazioni mensili regolari, un aumento degli importi dell’1,4% legato alla rivalutazione ISTAT e un calendario dei pagamenti già definito dall’INPS.

Di seguito tutto quello che c’è da sapere su date di pagamento, aumenti, importi minimi e massimi, ISEE e conguagli.


Assegno Unico Gennaio 2026: confermata la cadenza mensile dei pagamenti

Anche per il 2026 l’Assegno Unico verrà erogato con cadenza mensile fissa, senza variazioni rispetto agli anni precedenti. L’INPS continuerà a distribuire i pagamenti su due giorni consecutivi, generalmente nella seconda metà del mese.

Per gennaio 2026, gli accrediti sono previsti:

  • Mercoledì 21 gennaio
  • Giovedì 22 gennaio

La doppia data dipende, come di consueto, dal circuito bancario o postale e dal metodo di pagamento indicato dal beneficiario.


📅 Calendario pagamenti Assegno Unico 2026

Per chi già percepisce l’assegno senza variazioni (ISEE valido e nucleo familiare invariato), i pagamenti seguiranno questo calendario:

  • 21-22 gennaio
  • 19-20 febbraio
  • 19-20 marzo
  • 20-21 aprile
  • 20-21 maggio
  • 18-19 giugno
  • 20-21 luglio
  • 18-19 agosto
  • 21-22 settembre
  • 21-22 ottobre
  • 19-20 novembre
  • 16-17 dicembre

Si tratta di un calendario indicativo ma consolidato, che consente alle famiglie di programmare le spese con maggiore certezza.


Aumento Assegno Unico Gennaio 2026: +1,4% per effetto ISTAT

Nel 2026 l’Assegno Unico beneficia di una rivalutazione dell’1,4%, determinata dall’adeguamento annuale all’inflazione calcolata dall’ISTAT.

💶 Importi aggiornati (valori indicativi)

  • Importo massimo: circa 204,40 euro al mese per figlio
  • Importo minimo (senza ISEE): circa 58,50 euro al mese

Gli aumenti riguardano tutte le fasce ISEE, comprese le maggiorazioni previste per:

  • figli disabili
  • nuclei numerosi
  • madri under 21
  • entrambi i genitori lavoratori

📌 Attenzione: la rivalutazione decorre da gennaio 2026, ma gli importi aggiornati saranno materialmente erogati tra febbraio e marzo, con eventuali arretrati.


Assegno Unico e ISEE: perché è fondamentale aggiornarlo

Per ottenere l’importo corretto dell’Assegno Unico nel 2026 è indispensabile presentare un ISEE aggiornato.

  • Chi non aggiorna l’ISEE riceverà solo l’importo minimo
  • L’ISEE aggiornato consente di accedere:
    • all’importo pieno
    • alle maggiorazioni spettanti

👉 L’ISEE può essere presentato in qualsiasi momento, ma prima viene aggiornato, prima si riceveranno gli importi corretti.


Nuova domanda Assegno Unico gennaio 2026: quando arriva il primo pagamento

Per chi presenta una nuova domanda nel 2026, il primo pagamento dell’Assegno Unico viene generalmente disposto:

  • nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione

Nello stesso periodo, l’INPS può effettuare anche:

  • conguagli a credito
  • conguagli a debito

I conguagli derivano spesso da:

  • aggiornamenti ISEE
  • variazioni del nucleo familiare
  • modifiche della situazione lavorativa

Chi ha diritto all’Assegno Unico nel 2026

L’Assegno Unico spetta:

  • per ogni figlio a carico fino a 21 anni (con requisiti)
  • senza limiti di età per i figli con disabilità

È una misura universale, cioè:

  • spetta a lavoratori dipendenti
  • autonomi
  • disoccupati
  • percettori di altre misure di sostegno

Dove controllare pagamenti e importi

Tutte le informazioni ufficiali su importi, date e accrediti sono disponibili sul sito dell’INPS, accedendo all’area personale con SPID, CIE o CNS.


In sintesi

  • 📈 Aumento 2026: +1,4%
  • 💳 Pagamenti mensili regolari
  • 📅 Calendario già definito
  • 🧾 ISEE fondamentale per l’importo corretto

L’Assegno Unico resta anche nel 2026 un pilastro del welfare familiare italiano, con importi rivalutati e una gestione ormai consolidata.