L’amore con le sue tante sfaccettature raccontata da chi l’ha vissuto, ha sofferto e ha fatto suo questo sentimento così imponderabile. Il riconoscimento che ha ricevuto al Fringeoff Festival di Catania nel 2025 con il Premio Avignone Le Off è un segno tangibile della qualità artistica di questa produzione, che andrà in scena a luglio 2026 in Francia.
di Marco Visconti
Ieri sera, il Teatro Ateneo di Casoria ha ospitato un’emozionante performance, organizzata dall’associazione culturale Ianus, che ha lasciato il pubblico senza fiato: Imponderabìlia. Un titolo enigmatico che subito cattura l’immaginazione, suggerendo l’infinità di ciò che non può essere compreso o misurato, proprio come l’amore che viene messo in scena. Ideato e scritto da Lorenzo Stingone, con la regia e le coreografie di Lorenzo Stingone e Maria Avolio, lo spettacolo si è rivelato un’opera che mescola danza, teatro e musica in un’armonia di emozioni travolgenti. Sul palco, un cast d’eccezione ha dato vita a una performance che ha trascinato il pubblico in un mondo dove i gesti, i respiri, i movimenti e il silenzio si fanno più forti delle parole. Con Maria Avolio, Lorenzo Stingone, Francesco Maria Punzo, Tarek Issmail e Matteo Ronconi, ogni attore ha interpretato con intensità il tema universale dell’amore, in tutte le sue sfumature più complesse: dal desiderio ardente alla sofferenza lancinante, dall’ostinazione alla resa.

Il concetto di imponderabilità che dà il titolo all’opera è reso visivamente con una scenografia minimale, dove ogni elemento simbolico, dalla lampadina che si spegne al buio finale, rappresenta una dimensione in cui l’amore non è più una forza controllabile ma un’entità che scivola via, inafferrabile e inarrestabile. L’amore, così come il destino, non ha contorni definiti e la sua essenza non può essere misurata o prevedibile. L’opera si fa simbolo di quella continua tensione tra l’impossibilità di afferrare l’amore e la sua irriducibile necessità di esistere, nonostante tutto.

Il rapporto tra i due protagonisti, Maria Avolio e Lorenzo Stingone, è al centro di questa riflessione. I loro corpi si fondono e si separano, danzano in un continuo vortice emotivo dove la passione e il dolore sono indissolubili. La loro lotta per stare insieme, affrontando ostacoli sia esterni che interiori, richiama alla mente immagini classiche dell’arte, come il celebre “Amore e Psiche” di Canova o il bacio passionale di Klimt, ma anche l’amore tragico di Paolo e Francesca, come narrato nella Divina Commedia. In alcuni momenti, lo spettatore si trova davanti a un bacio forzato, violento, che richiama la scena di Le Metamorfosi di Ovidio, dove Apollo, nel suo desiderio ossessivo, bacia Dafne che lo rifiuta. In Imponderabìlia, questo bacio diventa l’atto di una volontà disperata.

L’opera non si limita a raccontare una storia d’amore, ma esplora anche la dimensione della separazione, del distacco, dell’impossibilità di trovare una sintesi tra ciò che si desidera e ciò che la realtà ci impone. In questo contesto, i personaggi interpretati da Francesco Maria Punzo, Tarek Issmail e Matteo Ronconi assumono un ruolo fondamentale, fungendo da forze di separazione tra i due amanti. La loro presenza, che attraversa il palco come ombre che minacciano di distruggere la possibilità di un incontro vero e totale, ricorda la figura del destino, ineluttabile e misterioso, che impedisce l’unione degli amanti.

Non mancano momenti di grande intensità emotiva, dove la musica, la danza e le luci diventano il mezzo attraverso il quale i personaggi esprimono l’incontenibile flusso dei loro sentimenti. La coreografia, ideata da Stingone e Avolio, è un elemento che trasforma la scena in un linguaggio visivo potente, capace di raccontare ciò che le parole non riescono a esprimere. La tensione fisica tra i corpi dei protagonisti diventa metafora della lotta interiore che l’amore impone a ciascuno.

Il riconoscimento che Imponderabìlia ha ricevuto al Fringeoff Festival di Catania nel 2025 con il Premio Avignone Le Off è un segno tangibile della qualità artistica di questa produzione, che andrà in scena a luglio 2026 in Francia, nella suggestiva cornice di Avignone. La forza e la delicatezza dell’opera hanno conquistato il pubblico catanese, e sono pronte a fare lo stesso anche in terra francese. Un’occasione imperdibile, quindi, per chi ama il teatro che sa parlare al cuore.In attesa della partenza per la Francia, Imponderabìlia sarà presentato al Teatro Ateneo di Casoria anche questa sera alle ore 19.

