Truffa della targa: come funziona?

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mn24.it

A Napoli è emersa una nuova e sofisticata truffa ai danni degli anziani, messa in atto da una banda specializzata che, secondo le prime indagini, è capace di riprodurre fedelmente dialetti locali e tecniche di persuasione telefonica.

Il raggiro inizia con una telefonata: un falso carabiniere contatta la vittima annunciando che la targa della sua auto è stata clonata e utilizzata in una rapina a una gioielleria. Lo scopo, spiegano gli investigatori, è convincere l’anziano che sia necessario dimostrare la propria innocenza.

A quel punto entra in scena un complice che si presenta fisicamente a casa della vittima. In nome del controllo e della verifica dei gioielli, l’anziano è invitato a mostrare i propri preziosi. Il truffatore registra su moduli le caratteristiche dei gioielli e, approfittando di un momento in cui la vittima si allontana per prendere dei documenti, sparisce con i beni.

Nel frattempo, il complice rimasto al telefono intrattiene la vittima con spiegazioni sul ritardo del collega e la convince a recarsi presso una caserma o un commissariato. Una volta in auto, in prossimità della destinazione, la chiamata viene interrotta e la vittima scopre di essere stata ingannata.

Le forze dell’ordine invitano a una massima prudenza: nessun carabiniere o agente della polizia si presenta mai a casa per verifiche di questo tipo, e in caso di chiamate sospette è fondamentale contattare immediatamente il 112 o recarsi personalmente in caserma.