Da giovedì 8 gennaio 2026 Federica Torzullo, 41 anni, impiegata all’ufficio postale dell’aeroporto di Fiumicino, è svanita nel nulla dalla sua villetta di Anguillara Sabazia (Roma). Alta 1,80 m, capelli castani, occhi neri, tatuaggi (tribale sul petto e cuore sulla spalla destra), la donna è uscita di casa portando con sé documenti e cellulare, ma da allora non ha più dato notizie. Nessun contatto nemmeno con il figlio di 10 anni.
Il caso, inizialmente trattato come allontanamento volontario, si è rapidamente trasformato in un’indagine per omicidio: il marito Claudio Carlomagno (47 anni, titolare di una ditta di scavi e movimento terra) è indagato per omicidio volontario e occultamento di cadavere dalla Procura di Civitavecchia. L’uomo resta a piede libero, ma auto, cellulare, camion e abitazione familiare sono sotto sequestro.
La sera della scomparsa: l’ultima immagine e le incongruenze
L’ultima traccia certa risale alle 23 circa dell’8 gennaio: una telecamera di sicurezza di una villetta vicina riprende Federica rientrare in casa in via Costantini. Non esce più. Il marito denuncia la scomparsa solo il pomeriggio del 9 gennaio, dopo essere andato a prendere il figlio dai nonni materni. Agli inquirenti fornisce una versione con buchi temporali e contraddizioni: non verifica se la moglie sia in casa prima di uscire, e l’auto della donna resta ferma in garage (strano, dicono i familiari, perché Federica la usava anche per brevi tragitti).
Una telecamera avrebbe immortalato l’auto di Carlomagno uscire dalla villetta in tarda serata dell’8 gennaio. Il 9 gennaio il cellulare di Federica aggancierebbe celle in zona discarica/cava (dove il marito scarica materiali di risulta), secondo una testimonianza raccolta da “Dentro la notizia”.
Le tracce di sangue e i rilievi del RIS
Mercoledì 14 gennaio i RIS e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, coordinati dalla Procura, rilevano tracce di sangue con il luminol in casa (pareti, pavimenti, forse altre superfici). Non è ancora confermato che siano di Federica, ma rappresentano un elemento chiave. Analisi in corso su auto, camion e furgoni del marito (esaminato il cronotachigrafo per i km percorsi il 9 gennaio).
Venerdì 16 gennaio nuovi sopralluoghi intensi:
- Discarica comunale di Anguillara (zona dove Carlomagno opera abitualmente).
- Cave vicine (una ex di proprietà del marito).
- Droni sul Lago di Bracciano, boschi e terreni.
Ritrovati guanti neri in silicone/monouso, sequestrati e analizzati per tracce biologiche/DNA. Il telefono di Federica risulta spento dopo le 8:20 del 9 gennaio, ma prima invia messaggi sospetti alla madre (che doveva preparare crepes): chi li ha mandati?
L’appello del padre Stefano Torzullo a Quarto Grado
Il 16 gennaio, in prima serata su Retequattro a Quarto Grado (condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero), il padre Stefano Torzullo ha rilasciato un’intervista commovente registrata durante le ricerche personali.
«Devo trovare mia figlia a tutti i costi. Fosse l’ultima cosa che faccio nella mia vita. Del resto, non mi interessa niente», ha detto visibilmente scosso. Con amici cacciatori ha battuto boschi dalla mattina alle 6: «Siamo tutti cacciatori, pratici del territorio. Da venerdì mattina non abbiamo notizie, è qualcosa che non si può descrivere».
Ha descritto Federica come «bravissima sul lavoro, attentissima con il figlio». Sui messaggi dal cellulare: «Mia moglie doveva preparare le crepes. Non sappiamo chi li ha mandati quei messaggi che sono arrivati».
I genitori (la madre Maria Messenio è assessore alla sicurezza ad Anguillara) escludono categoricamente un allontanamento volontario: «Non avrebbe mai abbandonato il figlio».
Lo scenario attuale: indagini concentrate e appello alle testimonianze
Le ricerche proseguono senza sosta tra discarica, cave, azienda del marito e zone limitrofe. L’associazione Penelope ha diffuso volantini con la descrizione e foto di Federica. Il sindaco di Anguillara esprime preoccupazione per una «zona tranquilla» sconvolta.
Il cerchio si stringe sul marito (testimoni parlano di litigi, possibile separazione in corso), ma gli inquirenti non escludono piste alternative. Chiunque abbia informazioni è invitato a contattare i Carabinieri.
Federica Torzullo è mamma, lavoratrice, donna solare secondo vicini e colleghi. Il suo silenzio dal 8 gennaio pesa come un macigno su una famiglia distrutta e su una comunità in apprensione. L’appello del padre riecheggia: non mollare, fino all’ultima possibilità.

