È morto Rocco Commisso, presidente della Fiorentina

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Il mondo del calcio italiano e internazionale è in lutto. È scomparso nella notte tra il 16 e il 17 gennaio 2026 Rocco B. Commisso, presidente e proprietario dell’ACF Fiorentina dal 2019. Aveva 76 anni ed era malato da tempo. La notizia è stata data dalla famiglia attraverso un lungo e commosso comunicato pubblicato sul sito ufficiale del club viola, dove Commisso era diventato un simbolo di passione, empatia e investimenti per il futuro.

L’annuncio della famiglia: “Ci manchi e ci mancherai sempre”

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso. Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa.”

Il testo prosegue ricordando l’uomo prima del patron: “Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso.”

Ma è sull’amore per la Fiorentina che il comunicato si sofferma con maggiore emozione: “Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste.”

La famiglia conclude con un pensiero al popolo viola: “Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. Ci manchi e ci mancherai sempre.”

Da Marina di Gioiosa Ionica agli USA: la vita di un self-made man

Nato il 25 novembre 1949 a Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria), Rocco Commisso emigrò negli Stati Uniti a 12 anni, raggiungendo il padre in Pennsylvania. Laureato in ingegneria alla Columbia University (dove giocò a calcio e fu co-capitano della squadra NCAA), fondò Mediacom Communications nel 1995: da piccola azienda via cavo divenne uno dei principali provider negli USA, con un patrimonio stimato da Forbes in miliardi di dollari.

Appassionato di calcio sin da ragazzo, nel 2017 acquistò i New York Cosmos (salvandoli dal fallimento), ma il vero amore calcistico arrivò il 6 giugno 2019 con l’acquisto della Fiorentina per circa 150-170 milioni di dollari dalla famiglia Della Valle.

“Chiamatemi Rocco”, disse semplicemente al suo arrivo, conquistando subito tifosi e città con la sua empatia diretta e schietta.

Il lascito alla Fiorentina: finali europee, Viola Park e vicinanza alla città

Sotto la sua presidenza la Fiorentina ha vissuto una rinascita: due finali consecutive di UEFA Conference League (2023 e 2024), una finale di Coppa Italia e un sesto posto in Serie A nel 2025. Ma il vero simbolo del suo impegno è il Rocco B. Commisso Viola Park, inaugurato nel 2021: un centro sportivo di oltre 20 ettari alle porte di Firenze, tra i più moderni d’Europa, con 12 campi, strutture mediche, palestre e spazi per settore giovanile e femminile. Investimento di circa 120 milioni di euro, voluto fortemente da Commisso per il futuro dei giovani viola.

Durante la pandemia Covid, lanciò la campagna “Forza e Cuore”, raccogliendo oltre 1 milione di euro per gli ospedali di Firenze. Era vicino alla città nella quotidianità, spesso presente agli allenamenti giovanili con sorrisi e carezze.

Il cordoglio del calcio e del popolo viola

La notizia ha scatenato un’ondata di messaggi da tutto il mondo del calcio: dai New York Cosmos (“un leader appassionato che ha dedicato la sua vita al calcio”) a ex giocatori, allenatori e tifosi. La Fiorentina, orfana del suo presidente, dovrà ora affrontare il futuro con il peso di un vuoto enorme, ma con la certezza che il Viola Park e i successi recenti porteranno per sempre il suo nome.

Rocco Commisso non era solo un proprietario: era un tifoso, un padre putativo per i ragazzi viola, un imprenditore che ha investito cuore e risorse in una passione diventata vita. Firenze e il calcio italiano lo ricorderanno così: “Chiamatemi Rocco”. Riposa in pace.