Taglio e messa in piega gratis dai parrucchieri italiani per chi dona i capelli per gli ustionati di Crans-Montana

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Dalla Svizzera all’Italia sta prendendo forma una grande catena di solidarietà che parte da un gesto semplice, ma dal valore enorme: donare i propri capelli. L’iniziativa nasce dopo il drammatico incendio di Crans-Montana, che ha lasciato molte persone gravemente ustionate. Per chi è sopravvissuto, la fase acuta dell’emergenza è solo l’inizio di un percorso lungo e complesso, fatto di cure, riabilitazione e di un difficile ritorno alla vita quotidiana.

Tra le conseguenze più dolorose delle ustioni gravi c’è anche la perdita definitiva dei capelli. Nei casi più severi, infatti, i follicoli piliferi vengono distrutti dal calore e sostituiti da tessuto cicatriziale: questo significa che i capelli non ricresceranno più. È proprio pensando a quel “dopo”, al momento in cui le persone ferite torneranno a confrontarsi con la propria immagine e con il mondo esterno, che è nata l’idea dei parrucchieri solidali.


Un gesto concreto per ricominciare

Il progetto è stato promosso inizialmente da saloni svizzeri, che hanno deciso di offrire taglio e piega gratuiti a chi sceglie di donare i propri capelli. Le ciocche raccolte vengono poi inviate a un’azienda specializzata, che si occuperà di realizzare parrucche destinate alle vittime dell’incendio di Crans-Montana.

L’obiettivo non è solo estetico, ma profondamente umano: aiutare chi ha subito ustioni devastanti a ritrovare un po’ di normalità, autostima e dignità dopo mesi di sofferenza fisica e psicologica.


Come donare i capelli

Partecipare all’iniziativa è semplice e alla portata di molti:

  • Lunghezza minima consigliata: 35 centimetri (in alcuni saloni italiani sono accettati anche 20 cm).
  • Capelli ammessi: naturali o colorati.
  • Capelli esclusi: con permanente, decolorati o trattati con henné.

I parrucchieri raccolgono le ciocche seguendo procedure precise, in modo che possano essere utilizzate per la realizzazione delle parrucche. In cambio, chi dona riceve gratuitamente il servizio di taglio e messa in piega.


La solidarietà arriva anche in Italia

L’iniziativa non si è fermata ai confini svizzeri. In Italia, da Biella a Lecco, sempre più saloni stanno aderendo spontaneamente, organizzando giornate dedicate alla raccolta dei capelli. Sui social network – da Instagram a TikTok – parrucchieri e clienti condividono storie, video e istruzioni pratiche, trasformando il gesto individuale in un movimento collettivo.

Molti professionisti spiegano che la raccolta proseguirà per diversi mesi, perché il bisogno è grande e il numero di persone colpite dalle ustioni è elevato. Ogni donazione conta, anche quelle che non raggiungono le misure ideali, perché possono comunque essere utilizzate in combinazione con altre fibre.


Perché i capelli non ricrescono dopo ustioni gravi

Dal punto di vista medico, le ustioni profonde possono interessare non solo la pelle, ma anche le strutture più profonde, tra cui i follicoli piliferi. Quando questi vengono distrutti, la zona guarisce formando una cicatrice priva di capelli. È per questo che, per molte vittime, la parrucca non è un accessorio temporaneo, ma una necessità permanente.

Restituire un’immagine di sé più familiare significa anche facilitare il reinserimento sociale, il ritorno al lavoro e la possibilità di guardarsi allo specchio senza rivivere continuamente il trauma.


Un piccolo taglio, un grande aiuto

La forza di questa iniziativa sta nella sua semplicità: un taglio di capelli che diventa un atto di cura verso qualcuno che non conosciamo, ma che ha bisogno di sentirsi di nuovo “intero”. Parrucchieri, clienti e volontari stanno dimostrando che la solidarietà può viaggiare veloce, superare i confini e trasformarsi in un aiuto concreto.

E mentre le prime donazioni continuano ad arrivare, il messaggio è chiaro: un piccolo gesto può davvero fare la differenza nella vita di chi ha già perso tanto.