Valentino Rossi e la faida familiare: denuncia la compagna del padre

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valentino rossi

Valentino Rossi, il leggendario campione del motociclismo con 9 titoli mondiali e una carriera iconica in MotoGP, si trova al centro di una delicata vicenda familiare che ha coinvolto il padre Graziano Rossi, ex pilota degli anni ’70-’80 e figura storica nel suo entourage. La storia, emersa pubblicamente nel 2026, ruota attorno a un rapporto padre-figlio simbiotico che si è incrinato, culminando in una causa civile per l’amministrazione di sostegno, la sua revoca e una denuncia penale per circonvenzione d’incapace contro la compagna di Graziano.

La vicenda ha diviso l’opinione pubblica: da un lato il “Dottore” che agisce per tutelare il genitore fragile, dall’altro un padre 71enne che rivendica la propria autonomia. Ecco la cronologia e i dettagli principali.

Il rapporto simbiotico tra Valentino e Graziano Rossi

Graziano Rossi, nato nel 1954, è stato un pilota di talento negli anni ’70-’80: gare in 250cc e 500cc con Morbidelli, Suzuki e altre moto, con un carattere eccentrico (ricordato per la gallina al guinzaglio nel paddock). Dopo il ritiro, è diventato l’ombra del figlio Valentino: manager, consigliere, presenza costante nel box e nella vita privata. Il loro legame è stato descritto come indissolubile, con Graziano fondamentale nella crescita agonistica del figlio.

Dopo la separazione dalla madre di Valentino, Stefania Palma, Graziano ha avuto una figlia da un’altra relazione, Clara Rossi, rimasta estranea alla vicenda. Negli ultimi anni, però, la salute di Graziano (71 anni nel 2026) ha sollevato preoccupazioni.

2024: Valentino diventa amministratore di sostegno del padre

Nel 2024, Valentino Rossi ha ottenuto dal tribunale la nomina ad amministratore di sostegno per Graziano. Una perizia medica di parte lo descriveva come fragile, con difficoltà nel provvedere a sé stesso, pur mantenendo capacità residue (guidava l’auto e partecipava a rally). L’amministrazione di sostegno serviva a tutelare i suoi interessi economici e personali, in un contesto di presunta vulnerabilità.

Marzo 2025: la revoca dell’amministrazione di sostegno

Nel marzo 2025, Graziano ha chiesto al figlio di essere liberato dal controllo legale. Di fronte al rifiuto, ha avviato una causa civile per la revoca. Il giudice del Tribunale di Pesaro, Davide Storti, il 4 marzo 2025 ha accolto la richiesta, dichiarando che Graziano ha la piena capacità di intendere e volere. Valentino non ha presentato appello.

Durante il procedimento, Graziano è stato sottoposto a almeno cinque perizie psichiatriche da esperti di Pesaro e Bologna. L’ultima, del dottor Massimo Badioli, ha certificato la piena capacità. Altri specialisti coinvolti: Stracciari, Ariatti e Cimino (nomina del Gip).

La denuncia per circonvenzione d’incapace contro la compagna di Graziano

La vicenda non si è chiusa con la revoca civile. Valentino ha sporto denuncia penale contro la compagna del padre (54enne, impiegata pubblica, difesa dall’avvocato Francesco Coli), accusandola di circonvenzione d’incapace (art. 643 c.p.).

Secondo quanto riportato dal Quotidiano Nazionale e da Open, la donna avrebbe prelevato circa 200.000 euro dal conto di Graziano in 12 anni di relazione: 176.000 euro tracciati (di cui 100.000 con causale “prestito”) più 34.000 euro in contanti. Valentino ha notato l’ammanco analizzando i conti dopo la nomina ad amministratore.

La Procura di Pesaro, coordinata dalla pm Irene Lilliu, ha aperto un fascicolo. La Guardia di Finanza ha indagato su uscite e spese. Per accertare la vulnerabilità di Graziano (elemento essenziale del reato), sono state disposte perizie psichiatriche in incidente probatorio. Tutte hanno concluso che non necessita di amministrazione di sostegno e non era incapace di gestire i beni.

Ora spetta alla pm Lilliu decidere l’archiviazione o il rinvio a giudizio. La compagna nega ogni addebito.

Le implicazioni e il contesto più ampio

Graziano ha accumulato guadagni milionari grazie all’attività al fianco del figlio (gestione VR46, sponsor, apparizioni). La vicenda solleva temi delicati: tutela degli anziani, autonomia decisionale, dinamiche familiari in famiglie facoltose.

Valentino Rossi, oggi 46enne, ritiratosi dalle corse ma attivo con VR46 Racing Team e academy, non ha commentato pubblicamente. La storia resta in evoluzione giudiziaria.

Questa faida familiare aggiunge un capitolo umano e controverso alla leggenda del “Dottore”, ricordando che anche le icone del motorsport affrontano drammi privati.