La vicenda di Annabella Martinelli, la giovane studentessa di Giurisprudenza scomparsa la sera del 6 gennaio 2026, si è conclusa nel modo più drammatico. Il corpo senza vita della 22enne è stato rinvenuto oggi nei boschi dei Colli Euganei, vicino a Teolo (Padova), in un casolare abbandonato a poche centinaia di metri dal punto in cui era stata abbandonata la sua bicicletta viola. Secondo le prime ricostruzioni, Annabella si sarebbe tolta la vita impiccandosi. La notizia ha sconvolto la comunità padovana e l’Italia intera, chiudendo nove giorni di ricerche intensive e mobilitazione social.
Chi era Annabella Martinelli: studentessa fragile in un momento difficile
Annabella Martinelli era nata il 18 dicembre 2003 a Camposampiero (PD) e viveva con i genitori in un quartiere residenziale della zona ovest di Padova, vicino agli ospedali (Forcellini-Terranegra). Alta, magra, con capelli biondi e punte fucsia, era una ragazza atletica e sensibile, descritta da amici e familiari come brillante ma in una fase di profonda prostrazione psicologica.
Iscritta alla facoltà di Giurisprudenza all’Università di Bologna, non dava esami da mesi. La famiglia ha parlato apertamente di un periodo complicato legato alla fine di una relazione sentimentale la scorsa estate, che aveva lasciato segni profondi. Un post sui suoi social del 10 ottobre recitava: “Questa non è la pace che conoscevo” – una frase che, alla luce dei fatti, assume un valore tragico e premonitore.
La sera della scomparsa: 25 km in bicicletta viola sotto il freddo pungente
La sera del 6 gennaio 2026 (Epifania), intorno alle 20:00, Annabella è uscita di casa dicendo ai genitori che sarebbe andata da amiche. Indossava jeans, giacca nera con cappuccio, berretto scuro e portava uno zaino rosso. Ha inforcato la sua bicicletta da donna viola e si è diretta verso sud, percorrendo circa 25 km in salita fino ai piedi dei Colli Euganei, nonostante temperature scese sotto zero.
Le telecamere di videosorveglianza l’hanno immortalata più volte:
- Alle 22:18 a Selvazzano Dentro, vicino a un distributore (con i cartoni di due pizze Margherita sul portapacchi).
- Alle 22:54 davanti al Municipio di Teolo.
- Alle 23:06 a Villa di Teolo, dopo aver comprato una bottiglia d’acqua e una Coca-Cola.
I cartoni delle pizze e la bici chiusa con lucchetto sono stati ritrovati ai piedi di un sentiero a Villa di Teolo. Il cellulare ha agganciato una cella nella zona fino al 7 gennaio, poi silenzio totale. I profili Facebook e Instagram sono stati resi privati (o chiusi) da un familiare, probabilmente il fratello, per tutelare la privacy.
L’ultima testimone: “Le ho offerto aiuto tre volte, ma ha rifiutato”
Una studentessa 19enne di nome Giulia ha raccontato di averla vista tra le 23:15 e le 23:30 su una strada di Teolo: Annabella spingeva la bici a piedi in una sera gelida e fosca. “Le ho chiesto tre volte se avesse bisogno di aiuto – catena caduta, passaggio? – ma ha risposto di no, tranquilla ma determinata”. Giulia ha proseguito, ma l’immagine è rimasta impressa per il colore viola della bici.
Le ricerche massicce sui Colli Euganei
La denuncia è stata presentata immediatamente. La Prefettura di Padova ha attivato il piano per persone scomparse: vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile, unità cinofile, droni termici, elicotteri e oltre 80 volontari al giorno hanno setacciato boschi, sentieri (Rocca Pendice, Fiorine, Teolo Alta). Il sindaco di Teolo, Valentino Turetta, ha seguito le operazioni da vicino.
La Procura di Padova (pm Martina Varagnolo, procuratore Angelantonio Racanelli) ha aperto un fascicolo per sequestro di persona contro ignoti per ampliare accertamenti: tabulati, telecamere, possibili incontri. Le due pizze hanno fatto pensare a un appuntamento, forse un passaggio in auto. Si è ipotizzata fuga volontaria (simile al caso Tatiana Tramacere) o malore, ma nessuna richiesta di riscatto è arrivata.
Il tragico epilogo: corpo trovato impiccato il 15 gennaio
Oggi, 15 gennaio 2026, un passante ha notato il corpo in un casolare abbandonato vicino a Via Euganea Teolo, a circa 100 metri dalla bici. Annabella è stata trovata impiccata. Gli inquirenti attendono l’autopsia per confermare cause e escludere terzi. Non emergono al momento elementi di reato altrui.
La vicenda di Annabella Martinelli ha toccato temi delicati: salute mentale giovanile, pressione universitaria, solitudine relazionale, segnali di malessere spesso invisibili. Amici, familiari e comunità hanno condiviso appelli, volantini e post virali, con il sostegno anche di figure come l’ex governatore Luca Zaia.
Questa storia non è solo cronaca nera: è un monito urgente sull’ascolto, sul supporto psicologico e sulla necessità di non sottovalutare i “sto bene” pronunciati con fatica. Annabella, studentessa con sogni di giustizia, lascia un vuoto immenso. Le indagini proseguono, ma il dolore per la sua perdita resta indelebile.

