Un boccone andato di traverso, il respiro che si interrompe, il panico che prende il sopravvento.
Un bambino di appena 18 mesi rischia di morire soffocato e solo il provvidenziale intervento dei carabinieri evita la tragedia.
È successo nel primo pomeriggio di ieri a Torre Annunziata, nei pressi del rione Poverelli, dove una famiglia stava vivendo i momenti più drammatici che un genitore possa immaginare.
Il boccone di traverso e la paura: «Non respirava più»
Il piccolo stava mangiando quando, all’improvviso, un boccone gli si è bloccato in gola. In pochi istanti ha smesso di respirare.
I genitori, terrorizzati, hanno capito subito che non c’era tempo da perdere: ogni secondo poteva essere decisivo.
Senza esitazione si sono messi in auto, direzione pronto soccorso, nella speranza di arrivare in tempo per salvargli la vita.
L’incontro provvidenziale con i carabinieri
Durante la corsa disperata, la svolta.
Nei pressi del rione Poverelli era presente una volante dei carabinieri, impegnata in un servizio di controllo del territorio.
I genitori hanno fermato l’auto e chiesto aiuto, spiegando concitatamente la situazione. I militari hanno compreso immediatamente la gravità del caso e non hanno perso un istante.
La corsa verso l’ospedale di Castellammare
I carabinieri hanno fatto salire il bambino e i familiari sull’auto di servizio e, a sirene spiegate, li hanno accompagnati al Ospedale San Leonardo.
All’arrivo al nosocomio stabiese, le condizioni del piccolo sono apparse subito molto gravi. I medici sono intervenuti tempestivamente per liberare le vie respiratorie e stabilizzarlo.
Il trasferimento al Santobono e il ricovero in rianimazione
Dopo il primo intervento salvavita, vista la delicatezza del quadro clinico, è stato disposto il trasferimento urgente al Ospedale Santobono, struttura di riferimento regionale per l’emergenza pediatrica.
Il bambino è stato ricoverato in rianimazione. In queste ore è sottoposto ad ulteriori accertamenti per valutare nel dettaglio le conseguenze dell’episodio di soffocamento.
Un intervento che ha evitato il peggio
Resta un dato incontrovertibile: senza l’intervento immediato dei carabinieri di Torre Annunziata, l’epilogo avrebbe potuto essere drammatico.
La prontezza dei militari, la lucidità nel comprendere la situazione e la rapidità nel raggiungere l’ospedale hanno fatto la differenza tra la vita e la morte.
Quando il controllo del territorio salva una vita
Episodi come questo dimostrano quanto la presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio non sia solo un presidio di sicurezza, ma possa trasformarsi, nei momenti decisivi, in un autentico atto di salvataggio.
Per questa famiglia, ieri, i carabinieri non sono stati solo uomini in divisa: sono stati angeli custodi, arrivati nel momento in cui ogni secondo contava.

