Studentesse filmate nei bagni: caccia al responsabile. Paura e indignazione all’Università Ca’ Foscari, dove due studentesse sono state spiate e riprese nei bagni femminili della sede di Mestre, in via Torino. Un episodio gravissimo che ha fatto scattare la caccia al responsabile e acceso il dibattito sulla sicurezza all’interno dell’ateneo.
Le riprese sotto la porta dei bagni
Il primo allarme è arrivato attraverso una segnalazione anonima pubblicata su una pagina social interna degli studenti. Una ragazza ha raccontato di essersi accorta, mentre era seduta nel bagno vicino all’aula 2 dell’edificio Zeta, di uno smartphone infilato sotto la porta, chiaramente intento a riprendere.
Nel post si legge che, parlando con il personale universitario, la studentessa avrebbe scoperto che un episodio identico era già avvenuto la settimana precedente ai danni di un’altra ragazza. Entrambe sono riuscite a evitare il contatto diretto con il presunto molestatore, che avrebbe ritirato il telefono e sarebbe scappato.
La conferma dell’università e la mail agli studenti
L’Università Ca’ Foscari ha confermato ufficialmente i fatti, inviando una mail a studentesse e studenti, in italiano e in inglese. Nella comunicazione l’ateneo parla di un “episodio di estrema gravità” e chiarisce che le due studentesse hanno presentato formale denuncia.
Secondo quanto riportato, il dispositivo è stato ritratto immediatamente quando le ragazze stavano per uscire dal bagno, evitando conseguenze ancora più gravi.
Le indicazioni di sicurezza e le polemiche
Nella stessa mail, Ca’ Foscari ha fornito alcune indicazioni di sicurezza nel caso in cui situazioni simili dovessero ripetersi. Tra queste, il consiglio di rimanere chiuse nel bagno e contattare il centralino del Campus Scientifico.
Indicazioni che però hanno sollevato forti critiche da parte dei collettivi universitari. Il collettivo L.i.s.c. ha definito le misure inadeguate e poco sicure, sottolineando come non sia realistico pensare che una studentessa possa affrontare una situazione di molestia contando su un numero generico, senza la certezza di un intervento immediato.
Sicurezza e strumenti di tutela
L’ateneo ha replicato ricordando la presenza del Comitato Unico di Garanzia e della Consigliera di Fiducia, strutture dedicate al supporto in caso di molestie, discriminazioni e situazioni di disagio. Inoltre, Ca’ Foscari ha assicurato che verranno valutati provvedimenti aggiuntivi, tra cui l’installazione di sistemi di sorveglianza e dissuasione.
Clima di allarme tra le studentesse filmate e non solo
L’episodio ha generato un forte senso di insicurezza tra le studentesse, che chiedono interventi rapidi e concreti per garantire la tutela negli spazi universitari. Intanto, proseguono le indagini per identificare il responsabile, mentre l’attenzione resta alta su un tema delicatissimo come quello della sicurezza nei luoghi di studio.
Un caso che riapre il dibattito su prevenzione, protocolli e responsabilità, e che richiama l’urgenza di misure efficaci per proteggere chi frequenta quotidianamente l’università.

