Sam Pagani: dopo il caso social media manager, l’ombra dei conti bloccati per i Tfr

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Non c’è pace per la SAM, la società partecipata del Comune di Pagani. Mentre non si sono ancora placate le polemiche per la recente nomina di un social media manager, una nuova e ben più pesante tegola si abbatte sui vertici dell’azienda: il rischio concreto di conti bloccati a causa del mancato versamento del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) ai dipendenti.

Il paradosso della comunicazione

Solo poche settimane fa, la scelta di affidare la gestione dei canali social a una figura esterna era stata giustificata con la necessità di migliorare la trasparenza e il dialogo con la cittadinanza. Tuttavia, l’operazione si sta rivelando un boomerang: ad oggi, i profili ufficiali risultano scarsamente aggiornati, con contenuti fermi da mesi e un’interazione quasi nulla. Un investimento che, agli occhi dell’opinione pubblica, appare in forte contrasto con i disservizi che la città continua a lamentare sul fronte operativo.

L’allarme dei sindacati

Sono intervenute con durezza le sigle FP CGIL, FIT CISL e FIAL Ambiente e Servizi, che hanno notificato alla SAM Pagani una formale diffida ad adempiere. I sindacati denunciano una situazione di “estrema gravità”, articolata su tre fronti critici:

L’affondo sui Tfr: Le organizzazioni sottolineano come, nonostante il rapporto di lavoro si sia concluso a luglio 2025 e l’azienda avesse promesso pagamenti entro Natale, i lavoratori siano ancora in attesa della liquidazione e delle certificazioni dovute. Una mancanza definita come una chiara violazione di legge e dei contratti.

L’accusa di ritorsione: i sindacati bollano come “strumentali e indegne” le recenti richieste di risarcimento danni per i mezzi aziendali inviate dalla SAM agli ex dipendenti. Secondo i rappresentanti dei lavoratori, si tratterebbe di una manovra per esercitare pressione psicologica, dato che le contestazioni sarebbero prive di prove e indirizzate persino a personale che non ha mai avuto mansioni di guida.

L’ultimatum al Comune: Oltre a potenziare le azioni legali e i decreti ingiuntivi — che minacciano di portare al congelamento dei conti societari — le sigle hanno chiesto la convocazione urgente del Sindaco di Pagani. L’obiettivo è un tavolo di confronto immediato per tutelare la dignità dei lavoratori, definita “non negoziabile”.