A Castiglion Fiorentino, piccolo gioiello della Valdichiana aretina, l’inizio del 2026 si è trasformato in un enigma inquietante. In soli dieci giorni si contano 14 decessi, un numero che rappresenta più del 10% dei morti registrati in tutto il 2025 (133 in totale). Il sindaco Mario Agnelli, rieletto nel 2024 con larga maggioranza di centrodestra, non nasconde la preoccupazione e parla apertamente di una situazione «anomala» e «inspiegabile».
«Le cappelle del commiato sono perennemente piene»
In un post su Facebook e in un’intervista al Corriere Fiorentino, il primo cittadino descrive uno scenario surreale:
«Le nostre cappelle del commiato, quelle della Misericordia nel complesso del cimitero, sono perennemente piene. I funerali si susseguono, i manifesti funebri debordano nei cartelli delle affissioni. Qualche volta non basta, tanto che ci sono famiglie che si devono mettere in fila per allestire la camera ardente del loro caro. Una cosa che in passato non era mai successa, nemmeno ai tempi del Covid».
Da una media storica di circa un decesso ogni tre giorni, il paese è passato a più di uno al giorno. Un balzo che ha spinto Agnelli a rompere il silenzio e a chiedere spiegazioni.
«Mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi»
Il sindaco non si limita al proprio comune. Rivela di aver ricevuto segnali preoccupanti anche dagli altri centri della provincia:
«Mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi. Nell’obitorio del San Donato, l’ospedale di riferimento per l’Aretino, nel capoluogo, sono state allestite anche 17 camere ardenti in contemporanea. Siamo di fronte a una situazione anomala, per ora inspiegabile ma di cui bisognerà provare a capire le ragioni».
Il sospetto è che non si tratti di una tragica casualità isolata. Il freddo intenso di questi giorni, l’ondata di influenza stagionale e l’età media elevata della popolazione sono tra le ipotesi più immediate, ma nessuno – nemmeno le autorità sanitarie – sembra avere al momento una risposta definitiva.
Incontro in settimana con la Asl Toscana sud est
Il primo cittadino ha già annunciato che nei prossimi giorni incontrerà i vertici della Asl Toscana sud est per fare il punto e valutare misure straordinarie:
- Rafforzamento della prevenzione per le categorie fragili
- Monitoraggio più stringente dei decessi
- Eventuali campagne di vaccinazione antinfluenzale supplementari
«Passare da un decesso ogni tre giorni a più di uno al giorno non è piacevole – ha concluso Agnelli –. Ero già preoccupato dei primi 12 morti e avevo deciso di fare un post sui social per segnalare questa anomalia, ma quando sono andato a scrivere, ieri mattina dagli uffici comunali mi hanno informato che di decessi ce n’erano stati altri due in un giorno».
Un mistero che inquieta la Valdichiana
Mentre Castiglion Fiorentino si prepara a un inverno che si preannuncia durissimo, il caso sta attirando l’attenzione di tutta la Toscana. È solo una coincidenza sfortunata? Un picco influenzale particolarmente aggressivo? O c’è qualcosa di più profondo che le statistiche sanitarie non hanno ancora intercettato?
Per ora l’unica certezza è il silenzio tombale che avvolge le colline aretine, interrotto solo dal suono delle campane a morto che suonano troppo spesso.

