Liberati Trentini e Burlò, presto il rientro in Italia

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Alberto Trentini e Mario Burlò sono stati liberati dal carcere in Venezuela e si trovano ora in sicurezza presso l’Ambasciata d’Italia a Caracas. La notizia è stata confermata questa mattina dal ministro degli Esteri Antonio Tajani e dalla premier Giorgia Meloni, che hanno ringraziato la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, per la collaborazione. Un aereo è già partito da Roma per riportarli a casa e si prevede che i due connazionali arrivino in Italia tra stasera e domani mattina.

“Tajani ha parlato con loro appena arrivati in ambasciata: stanno bene, sono su di morale e molto contenti”, ha dichiarato il ministro ai microfoni di SkyTg24, sottolineando l’importanza del lavoro diplomatico svolto sottotraccia insieme alla famiglia e al governo italiano.

Mario Burlò, imprenditore torinese detenuto dal novembre 2024, era irreperibile durante procedimenti giudiziari in Italia per presunti illeciti fiscali e finanziari. Per gran parte del tempo in carcere non gli era stata formalmente contestata alcuna accusa; solo nel novembre 2025 aveva riferito di vaghe imputazioni di terrorismo. In Italia, Burlò era stato di recente assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Il legale di Burlò, Maurizio Basile, ha confermato che l’imprenditore sta bene e ha potuto parlare al telefono con la figlia. La famiglia di Alberto Trentini ha espresso grande sollievo: “Questa notizia era attesa da 423 giorni. Ora desideriamo solo pace e tempo per riprenderci”.

Personaggi pubblici e istituzioni hanno accolto con gioia la liberazione. Don Ciotti ha inviato un messaggio di bentornato a Trentini, sottolineando la forza e il coraggio dimostrati durante la detenzione ingiusta, mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ringraziato le autorità venezuelane e il governo italiano per il risultato ottenuto.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito la gestione venezuelana “positiva” e ha accennato a un futuro incontro con la presidente Rodriguez. Intanto, la macchina diplomatica italiana ha completato il suo intervento, e Trentini e Burlò sono ora in viaggio verso l’Italia, dove li attendono famiglie e amici.