di Giorgia Valentini
Non tutte le delibere nascono uguali e la maggior parte passa inosservata, inghiottita dal rumore di fondo della burocrazia quotidiana, altre invece, meritano attenzione perché raccontano una scelta, una direzione, una visione; è il caso della delibera approvata l’8 gennaio 2026, con cui il Comune di Nocera Inferiore concede il patrocinio morale e l’utilizzo gratuito della Sala Consiliare e del cortile interno per la presentazione del nuovo indirizzo tecnico dell’istituto di istruzione secondaria superiore “G.B. Vico” : “Chimica e Nuove tecnologie della vita – Biotecnologie industriali e ambientali”, in programma il 30 gennaio 2026 . Nella delibera si ribadisce un principio spesso evocato e raramente praticato, il Comune non è solo amministrazione, ma ente che promuove sviluppo e oggi lo sviluppo passa, inevitabilmente, dalla capacità di offrire ai giovani strumenti formativi coerenti con le trasformazioni scientifiche, industriali e ambientali in corso.
Sostenere un nuovo indirizzo scolastico non significa fare un favore a un istituto, ma investire sul capitale umano del territorio e significa anche riconoscere che la formazione è una politica pubblica a tutti gli effetti. “Biotecnologie industriali e ambientali” non è un’etichetta accattivante o una moda, ma una scelta strategica, è un ambito che parla di sostenibilità e industria, ricerca applicata, chimica green e lavoro qualificato; settori centrali nelle politiche europee e nazionali, ma ancora troppo poco radicati nei percorsi formativi locali.
Aprire questo indirizzo a Nocera Inferiore significa dunque offrire competenze spendibili, costruire ponti tra scuola e mondo produttivo, dare ai giovani la possibilità di immaginare un futuro professionale senza essere costretti ad andare via; il valore reale della delibera non è dunque nella sala concessa all’Istituto, ma nel segnale istituzionale che viene inviato, a sostegno di iniziative con un chiaro valore culturale e sociale. La vera partita, adesso, si gioca sulla continuità e sulla capacità del territorio di fare sistema, affinché questo nuovo indirizzo non resti un titolo su un piano di studi, ma diventi un volano reale di crescita; ora serve una visione lunga, la coerenza e il coraggio.

