di Marco Visconti
Resta alta la preoccupazione al Parco Arancio di via Filettine, dove i residenti continuano a denunciare una situazione di grave degrado e potenziali rischi per la sicurezza degli edifici. A segnalare quanto sta accadendo è uno dei familiari di chi vive ancora negli alloggi, che parla di condizioni ormai insostenibili e di un senso di abbandono da parte delle istituzioni.
Secondo quanto riferito, i problemi principali riguardano la stabilità strutturale dei palazzi. Tetti deteriorati, balconi pericolanti e infiltrazioni d’acqua sotto gli edifici sarebbero una realtà con cui i residenti convivono da anni.
Ieri, il cedimento di un balcone ha reso inagibile parte di uno stabile, impedendo agli occupanti di utilizzare gli spazi esterni per timore di ulteriori crolli.La situazione, spiegano i residenti, sarebbe stata più volte segnalata senza ottenere risposte concrete. Nonostante ciò, lo scorso anno era stato annunciato lo stanziamento di fondi per interventi di manutenzione straordinaria su tetti e balconi, con l’avvio dei lavori previsto per gennaio. Tuttavia, gli interventi sarebbero partiti soltanto in una palazzina e, secondo quanto denunciato, si tratterebbe di lavori parziali e non risolutivi.A destare ulteriore malcontento sono le difficoltà nei rapporti con le istituzioni. I residenti lamentano una presunta mancanza di comunicazione, sia con l’amministrazione comunale sia con l’ufficio tecnico, spesso irreperibile nei momenti di emergenza.
Anche la manutenzione ordinaria, come la pulizia delle aree comuni, sarebbe carente e garantita solo dopo continue sollecitazioni.Sulla vicenda è intervenuto il primo cittadino, che ha respinto alcune delle accuse. In merito alla situazione del Parco Arancio, il sindaco ha dichiarato: «Infatti i lavori sono in atto». Riguardo alle lamentele sulla mancata comunicazione, ha inoltre precisato: «Non mi risulta che io non rispondo a riguardo del sindacato».

