Terremoto 5.1 tra Calabria e Sicilia, paura all’alba: scossa avvertita a Reggio Calabria e Messina

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Paura nelle prime ore del mattino tra Calabria e Sicilia per una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.1, registrata alle 05:53. Il sisma è stato distintamente avvertito a Reggio Calabria, Messina e in numerosi altri centri delle due regioni, spingendo molti cittadini a svegliarsi di soprassalto e a riversarsi sui social per segnalare l’accaduto.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’epicentro del terremoto è stato localizzato in mare, al largo della costa ionica, a una profondità di circa 65 chilometri. Una profondità significativa che ha contribuito a limitare le conseguenze del sisma, pur rendendolo percepibile su un’area molto ampia.

Epicentro in mare e profondità elevata: perché la scossa è stata così avvertita

Il terremoto si è verificato a oltre 20 chilometri dalla costa ionica calabrese, in un tratto di mare noto per la sua attività sismica. La profondità dell’evento, pari a 65 chilometri, rientra nella categoria dei terremoti profondi: questi fenomeni tendono a essere meno distruttivi, ma più estesi nella percezione, motivo per cui la scossa è stata avvertita chiaramente anche a distanza.

Numerose le segnalazioni provenienti non solo da Reggio Calabria e Messina, ma anche da altre zone della Sicilia orientale e della Calabria meridionale, dove la vibrazione è durata alcuni secondi, sufficienti però a generare allarme.

Protezione Civile: “Tanta paura, ma nessun danno”

Immediata l’attivazione delle verifiche da parte della Protezione civile della Regione Calabria, che ha avviato controlli su edifici, infrastrutture e presidi sanitari.

Il capo del Dipartimento regionale, Domenico Costarella, ha confermato che non sono stati riscontrati danni:
“Abbiamo completato i controlli nella zona dell’epicentro del terremoto, che è quella prospiciente il Mar Ionio dove si è verificato il sisma. Fortunatamente non sono stati segnalati danni. È stato sentito distintamente, c’è stata paura, molte chiamate in sala operativa e tante interazioni sui social, ma non risultano criticità”.

Nessuna criticità negli ospedali e nelle strutture sanitarie

Particolare attenzione è stata riservata alle strutture sanitarie. La Protezione civile ha confermato di aver contattato anche l’Azienda sanitaria provinciale di Reggio Calabria, senza riscontrare problemi:
“Ho sentito la commissaria dell’Asp di Reggio Calabria e anche per l’ospedale di Melito Porto Salvo non ci sono segnalazioni”, ha aggiunto Costarella.

Le verifiche sono state coordinate dalla Sala operativa di Catanzaro, che ha monitorato in tempo reale la situazione nelle aree più vicine all’epicentro.

Un’area ad alta sismicità

L’area ionica tra Calabria e Sicilia rientra in una delle zone sismicamente più attive del Mediterraneo, a causa della complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica. Eventi di magnitudo medio-alta, come quello registrato oggi, rientrano nella storia geologica del territorio, anche se ogni nuova scossa riporta alla memoria la fragilità di un’area densamente abitata.

Monitoraggio costante

L’INGV continua a monitorare l’area per eventuali repliche, mentre la Protezione civile mantiene attivo il presidio informativo. Al momento non risultano scosse di assestamento rilevanti né segnalazioni di criticità.

La raccomandazione per i cittadini resta quella di attenersi alle indicazioni ufficiali, evitando allarmismi e affidandosi esclusivamente alle comunicazioni degli enti preposti.