Eav, Casillo: “Non si può andare avanti così”

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Trasporto pubblico: Casillo annuncia priorità su investimenti e potenziamento dei servizi

La linea della Regione Campania sulla Circumvesuviana cambia e il messaggio è netto: non si può più andare avanti così. A dirlo è Mario Casillo, vice governatore con deleghe a Trasporti, mobilità e mare, che indica la necessità di intervenire in modo deciso sulle criticità storiche dell’ex ferrovia vesuviana e non esclude un possibile cambio nella governance dell’Eav.

Intervistato, Casillo individua come priorità assolute la necessità di intervenire sulle gravi inefficienze della Circumvesuviana e di garantire servizi e accessibilità a tutti, sottolineando il ruolo centrale del trasporto pubblico locale per la qualità della vita dei cittadini e per una mobilità sostenibile.

Parallelamente, la Regione continua a lavorare sul risanamento e la valorizzazione del litorale campano, con l’obiettivo di rendere l’intera costa balneabile e pienamente fruibile.

Casillo riconosce che, nonostante gli sforzi messi in campo, le criticità restano profonde, soprattutto per quanto riguarda la Circumvesuviana, da anni indicata come la linea ferroviaria peggiore d’Italia.

La visione della Regione resta chiara: il trasporto pubblico deve essere accessibile e inclusivo, in particolare per i ceti più deboli. In questo solco si inserisce la scelta del Partito democratico di introdurre, negli ultimi dieci anni, la gratuità del trasporto per gli studenti, misura pensata per garantire il diritto allo studio e alleggerire il peso economico sulle famiglie.

Uno degli obiettivi più ambiziosi resta quello di arrivare a un treno ogni quindici minuti sulla Circumvesuviana. Un traguardo che, spiega Casillo, può essere raggiunto solo con risorse certe e continuative, senza i tagli che ciclicamente colpiscono il trasporto pubblico a livello nazionale. È evidente, ammette, che qualcosa non ha funzionato, ed è necessario partire da un’analisi approfondita delle criticità strutturali e gestionali per intervenire in modo mirato e rapido.

In questo quadro va difeso quanto già realizzato, come la Linea 1 e la Linea 6 della metropolitana di Napoli, ma allo stesso tempo va affrontato con decisione il nodo irrisolto dell’ex Circumvesuviana.

Il nodo della governance Eav

Sull’ipotesi di un cambio della governance dell’Eav, Casillo riconosce apertamente l’esistenza delle criticità. Quando un sistema non funziona, afferma, bisogna avere il coraggio di cambiare. Tuttavia chiarisce che la crisi non può essere ridotta esclusivamente a un problema di vertici, ma riguarda organizzazione del servizio, investimenti e qualità complessiva del trasporto.

La priorità, in questa fase, resta garantire un servizio efficiente e affidabile. Esiste già un deliberato di riorganizzazione delle aziende regionali e il tema della società unica regionale per ferro e gomma sarà affrontato nei prossimi giorni con il presidente. Per le aree interne, il potenziamento dei collegamenti dipende esclusivamente da investimenti regionali e nazionali, motivo per cui la Regione ribadisce il no ai tagli delle risorse destinate al trasporto pubblico locale.

Casillo invita inoltre alla cautela nel dibattito interno al centrosinistra, sottolineando la necessità di attendere il completamento dell’assetto istituzionale. Sul tema della rappresentanza femminile ricorda che in giunta siedono quattro donne su dieci e che il Pd è il gruppo consiliare con la maggiore presenza femminile.

Resta aperto anche il nodo dei finanziamenti, a partire dal taglio delle risorse per la metro Napoli-Afragola, ritenuta un’infrastruttura strategica che non può essere penalizzata. Sul fronte delle vie del mare verso il Cilento, Casillo riconosce le criticità legate alla programmazione tardiva delle gare e sottolinea la necessità di rendere il servizio più efficiente, valorizzando il mare come risorsa ambientale e turistica. Prosegue intanto il lavoro di ripascimento delle coste per contrastare l’erosione e aumentare la fruibilità delle spiagge.

L’attacco di Fratelli d’Italia

Sul tema interviene duramente il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio regionale della Campania, Gennaro Sangiuliano, che parla di uno sfascio del sistema dei trasporti, definendolo indegno di una nazione civile e lesivo del diritto alla mobilità dei cittadini campani. Una situazione che, secondo FdI, rappresenta una vera emergenza anche per lo sviluppo economico della regione.

Sangiuliano respinge però quella che definisce una narrazione autoassolutoria: «Non si può recitare la parte delle vergini inconsapevoli. Questa condizione scandalosa ha paternità e responsabilità ben precise: chi ha governato la Campania per vent’anni, a cominciare dal Partito democratico, privilegiando politiche clientelari, prive di rigore, visione, investimenti e strategie». Da qui l’invito a maggiore cautela nel presentarsi come estranei a un sistema che, secondo l’opposizione, è il risultato di scelte politiche ben definite.