Pagani, emergenza igienico-sanitaria nel cortile Pepe: tra tubature rotte, fogna a cielo aperto e paura di denunciare

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Di Marco Visconti

Un salto indietro nel tempo, fino agli anni ’60, quando l’acqua corrente era un lusso e gli allagamenti facevano parte della quotidianità. È questa la sensazione che si avverte entrando nel cortile Pepe, in via Matteotti, a Pagani, dove le condizioni igienico-sanitarie ricordano un passato che sembrava ormai superato.Oggi il cortile è abitato da numerosi cittadini extracomunitari, spesso invisibili e costretti a vivere in spazi che non rispondono alle più elementari condizioni di vivibilità. Non più un luogo di tradizione e identità condivisa, ma un’area degradata, dove il disagio sociale si intreccia con gravi problemi strutturali.All’interno del cortile c’è la spazzatura ammassata intorno ai bidoni, un segnale evidente, spiegano i residenti, dell’elevato numero di persone che vivono in quel cortile.

Strada in cui sono stati effettuati i lavori dalla Gori.

La situazione critica è il tratto di strada, definito pubblica dagli abitanti, sul quale in passato la Gori avrebbe effettuato dei lavori. Secondo le testimonianze raccolte, però, gli interventi non sarebbero stati eseguiti a regola d’arte: una tubatura perderebbe continuamente acqua, danneggiando l’area antistante. I basoli originari della strada, rimossi durante i lavori, sono stati accantonati lungo un’altra proprietà, impedendo l’utilizzo degli spazi adiacenti.

Basoli lasciati nei pressi di una proprietà privata.

Nel tentativo di tamponare la perdita, la proprietaria di una delle abitazioni avrebbe fatto collocare materiali di risulta, ritenuti però del tutto inadeguati al contesto urbano. Ma è quanto avviene poco più avanti a destare maggiore preoccupazione: secondo quanto denunciato dai residenti, un proprietario avrebbe realizzato in modo illegale un sistema di tubazioni per acqua bianca e acqua nera, con tanto di pozzetto. Aspetto questo che ricorda la vicenda narrata in precedenza in via Criscuolo, dove la Gori non è intervenuta.

Sistema di tubazione.

Un intervento abusivo che, nei fatti, avrebbe trasformato la strada in una fogna a cielo aperto.Quando gli affittuari – in gran parte extracomunitari – scaricano il bagno, raccontano i residenti, le deiezioni fuoriescono direttamente in strada. Per arrestare il disagio, qualcuno ha messo il basolo sul pozzetto.

Basolo che copre il pozzetto. Un altro, invece, copre la fuoriuscita di acqua per la tubatura danneggiata.

Una situazione già segnalata in passato dall’attivista paganese Vincenzo Giorgio, che avrebbe anche documentato la presenza di grossi ratti morti lungo il percorso.Tra chi vive nel cortile c’è anche un affittuario di origine extracomunitaria che, per paura di ritorsioni, evita di esporsi pubblicamente. Secondo quanto riferito, lamentarsi significherebbe rischiare lo sfratto. Altri affittuari segnalano allagamenti frequenti durante le piogge, mentre un proprietario confinante denuncia l’impossibilità di accedere ai propri spazi a causa dei basoli accatastati.

Segnalazione per la presenza di ratti nella zona.

Una situazione complessa e ormai insostenibile, sulla quale tutti concordano: serve un intervento urgente delle autorità competenti. Le perdite d’acqua, le tubature fatiscenti e una fogna che riversa melma, deiezioni e animali infestanti lungo la strada rappresentano un serio rischio per la salute pubblica e la dignità di chi vive in quella zona.Il cortile Pepe chiede attenzione, prima che il degrado diventi irreversibile.