Castellammare: Ruotolo lascia il Consiglio Comunale

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E’ con un lungo post su Facebook che Sandro Ruotolo, europarlamentare e consigliere comunale a Castellammare di Stabia annuncia la sua decisione di non far più parte dell’Amministrazione stabiese.

“Lascio il Consiglio comunale di Castellammare di Stabia dopo aver espresso il voto favorevole al bilancio. L’ho fatto per senso di responsabilità verso la città e per rispetto dell’istituzione consiliare: Castellammare ha bisogno di certezze amministrative e di continuità nei servizi essenziali.
Questa amministrazione, però, non è stata all’altezza della situazione. Non è stata un argine alla camorra.
Dopo l’approvazione del bilancio, il sindaco Vicinanza ha dichiarato che con le sue dimissioni vincerebbe la camorra. Io penso il contrario. Le sue dimissioni imporrebbero ai partiti una riflessione seria sul ruolo delle liste civiche. La camorra prospera dove la politica è debole e trova terreno fertile nel cosiddetto civismo, nel proliferare di liste civiche dell’ultimo minuto, veri e propri comitati elettorali del “partito degli eletti”.
Anche nell’ipotesi di uno scioglimento del Comune per infiltrazioni camorristiche, esisterebbero tempo e spazio per ricostruire un rapporto sano, trasparente e credibile tra politica e cittadini.
Quando ho accettato la candidatura proposta dal Partito Democratico, come capolista alle ultime elezioni comunali, mi sono assunto un impegno preciso: essere un punto di riferimento nella battaglia per la legalità, contro la camorra e per la trasparenza della vita amministrativa.
Castellammare veniva da uno scioglimento per infiltrazioni camorristiche e da un lungo commissariamento. Quelle elezioni hanno rappresentato il ritorno alla democrazia e avrebbero dovuto segnare una discontinuità netta. Per questo ho messo a disposizione della città la mia storia, il mio lavoro, la mia credibilità. In questi mesi ho cercato di svolgere fino in fondo quel ruolo. Insieme all’Università Federico II di Napoli abbiamo costruito l’Osservatorio sulla camorra stabiese: un lavoro serio e documentato che ha analizzato dinamiche elettorali e territoriali delicate, soprattutto nei quartieri a più alto rischio criminale, dove sono emerse criticità anche in relazione al voto e al coinvolgimento di consiglieri comunali di maggioranza. Nel frattempo è cresciuta l’attenzione della magistratura antimafia e della Prefettura sull’azione amministrativa del Comune. È un dato di fatto che interpella tutti e richiama a un alto senso di responsabilità istituzionale. Sono emersi collegamenti tra esponenti del Consiglio comunale e la criminalità organizzata: rapporti di parentela e intercettazioni telefoniche tra figure apicali dei clan e consiglieri comunali. Ritengo, a questo punto, di aver esaurito la funzione per la quale sono stato eletto: quella di essere un presidio politico e civile nella battaglia per la legalità e contro la camorra. Continuare a sedere in quest’Aula non aggiungerebbe nulla a un impegno che per me resta inderogabile. Per coerenza con il mandato ricevuto, per rispetto verso la città e verso la mia storia personale e istituzionale, ho quindi rassegnato le dimissioni da consigliere comunale di Castellammare di Stabia.
La lotta alla camorra non ammette ambiguità. Io continuerò questa battaglia, senza compromessi, come ho sempre fatto, dentro e fuori le istituzioni. Castellammare merita trasparenza, legalità e fiducia nel futuro”.