Signorini Corona, Fabrizio si fa beffe dell’autosospensione

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Fabrizio Corona sparisce dai social: l’oscuramento improvviso

La tensione non si placa. Anzi, sale di livello. Nel caso Signorini Corona, Fabrizio Corona torna all’attacco con un Reel pubblicato sui social, un video durissimo in cui replica all’autosospensione di Alfonso Signorini da Mediaset e al comunicato diffuso dai suoi legali.

Il tono è quello dello scontro frontale. Nessuna mediazione. Nessun passo indietro.


“Le deliranti motivazioni dell’autosospensione”

Corona apre il video dicendo di aver letto “solo ora” le motivazioni dell’autosospensione di Signorini, definendole “deliranti”. Secondo l’ex re dei paparazzi, il conduttore avrebbe scelto di difendersi attaccando, tentando di ribaltare la narrazione.

Nel Reel racconta di aver contattato il suo legale, avvocato Chiesa, che gli avrebbe detto:

“L’Italia è il Paese in cui, quando suona un allarme, si corre a spegnerlo invece di vedere se c’è qualcuno in casa. L’allarme sei tu.”

Una metafora che Corona fa sua immediatamente:

“L’allarme sono io.”


La lettura del comunicato e l’accusa: “Vi prendono in giro”

Corona legge in video il comunicato dell’autosospensione di Signorini e lo definisce “vergognoso e clamoroso”.
In particolare, si scaglia contro il passaggio in cui il conduttore viene descritto come un professionista dalla carriera impeccabile.

Secondo Corona, il messaggio sarebbe chiaro:

“Stanno provando a dire che mi sono inventato tutto.”

Tutte le chat mostrate, le testimonianze lette, gli audio ascoltati verrebbero liquidati – a suo dire – come false invenzioni.

Il tono si fa ancora più duro:

“Continuano a prenderci per il c… Pensano che siete incapaci e che possano darvi in pasto quello che vogliono perché comandano loro.”


“Ho centinaia di chat e prove”

Il cuore del Reel è una promessa, ma anche una minaccia mediatica.
Corona afferma di essere in possesso di:

  • centinaia di chat
  • prove documentali
  • messaggi ricevuti da centinaia di ragazzi

Materiale che, secondo lui, dimostrerebbe uno scambio di favori. Un’accusa gravissima, che Corona rilancia senza esitazioni, sostenendo di essere pronto a mettere tutti “davanti allo specchio e alla verità”.


Mediaset ed Endemol nel mirino

Nel Reel non c’è solo Signorini.
Corona attacca direttamente Mediaset ed Endemol, accusandole di non aver rispettato il codice etico.

Secondo la sua ricostruzione, l’autosospensione non sarebbe un atto di trasparenza, ma un modo per prendere tempo:

“Dovevano cacciarlo a calci.”

Corona sostiene che quanto pubblicato finora sia tutto vero e promette di dimostrarlo.


“Custodisce segreti di Marina e Pier Silvio”

Il passaggio più esplosivo arriva nel finale.
Corona afferma che Signorini sarebbe protetto perché:

“Custodisce i segreti di Marina e Pier Silvio.”

Un riferimento diretto a Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi, chiamati in causa in modo frontale.

Corona rincara la dose:

“Dovranno pagare tanti di quei soldi che dovranno chiudere l’azienda.”

E conclude annunciando il suo ritorno:

“Tornerò a gennaio con tutte le prove. Non mi fermerete. La verità verrà fuori.”


Un punto di non ritorno nel caso Signorini Corona

Il Reel segna un punto di rottura definitivo nel caso Signorini Corona.
Non siamo più nel terreno delle insinuazioni o delle polemiche televisive. Il linguaggio è quello della guerra aperta, delle accuse totali, delle promesse di rivelazioni devastanti.

Da una parte, Signorini sceglie il silenzio e la via legale.
Dall’altra, Corona rilancia, alza il volume e promette nuove prove.

L’allarme, come dice lui, continua a suonare.
E questa volta nessuno sembra più in grado di spegnerlo.

Il video:

https://www.facebook.com/reel/1202612101274618