Clamoroso: la Lega ha già perso un consigliere regionale

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Il colpo arriva mentre l’aula è ancora in corso e ha il rumore secco delle notizie che cambiano gli equilibri. La Lega perde un consigliere regionale prima ancora che la legislatura trovi un ritmo stabile. Mimì Minella, eletto a Salerno nelle liste del Carroccio, ha ufficializzato l’addio al partito e il passaggio al gruppo misto.

Una mossa che pesa più dei numeri

Il dato politico non è solo aritmetico. La Lega, già alle prese con una presenza ridotta e con un ruolo non centrale nel nuovo Consiglio regionale, vede assottigliarsi ulteriormente la propria rappresentanza. Un segnale che arriva presto, forse troppo presto, e che apre interrogativi sulla tenuta interna e sulla linea politica in Campania.

Il momento scelto

La decisione di Minella matura durante una seduta che avrebbe dovuto segnare l’avvio ordinato dei lavori. Invece, tra corridoi e telefonate, la notizia filtra e si consolida. Il passaggio al gruppo misto non è un atto tecnico: è una scelta politica che interrompe subito l’immagine di compattezza.

Salerno al centro

Minella è stato eletto a Salerno, territorio strategico e storicamente complesso per la Lega. Proprio da lì arriva un segnale di distacco che rischia di avere effetti a catena. Non tanto per imitazione immediata, quanto per il messaggio che lancia: l’appartenenza non è scontata, la fedeltà non è automatica.

Cosa cambia ora

Nel breve periodo, la Lega perde una voce in aula e peso nei passaggi chiave. Nel medio, dovrà spiegare cosa non ha funzionato e come intende ricostruire. Il gruppo misto, invece, si rafforza e diventa ancora di più uno spazio di transito politico, capace di incidere sugli equilibri variabili del Consiglio.

Un inizio che fa rumore

All’inizio di una legislatura si contano i voti, si misurano le alleanze, si osservano i gesti. Questo è uno di quelli che restano. Non per il clamore gridato, ma per la tempistica. La Lega perde un consigliere quando la partita è appena iniziata. E il messaggio, per tutti, è chiaro: nulla è già scritto.