Svolta nelle indagini sull’omicidio di Davide Fiorucci, il 29enne ucciso con una decina di colpi di arma da fuoco nella notte dell’11 febbraio dello scorso anno al Piano Napoli di Boscoreale. Tre persone sono state arrestate perché ritenute parte del commando di fuoco che avrebbe portato a termine l’agguato.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Procura ed eseguita dai carabinieri della compagnia di Torre Annunziata con le indagini effettuate con la stazione dei carabinieri di Boscoreale. Le accuse contestate sono di omicidio premeditato e detenzione e porto illegali di arma comune da sparo, aggravati dal metodo mafioso.
L’agguato sotto casa
Davide Fiorucci fu raggiunto e colpito mortalmente mentre si trovava sotto la propria abitazione, all’isolato 8 del Piano Napoli, mentre stava rincasando. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il commando avrebbe agito con estrema rapidità e determinazione, esplodendo circa dieci colpi di pistola, risultati fatali.
I primi a prestare soccorso furono alcuni familiari, che trasportarono il giovane in ospedale. Nonostante i tentativi dei medici, per il 29enne non ci fu nulla da fare.
Chi era Davide Fiorucci
La vittima era una persona molto conosciuta a Boscoreale. Lavorava nella pizzeria di famiglia, situata in via Della Rocca, gestita insieme ad altri parenti. Da qualche tempo il gruppo familiare aveva avviato anche l’attività “Real Wood”, specializzata in pizze da asporto e fritti.
Davide Fiorucci aveva alcuni precedenti penali, considerati dagli investigatori di lieve entità e tali da non far presagire un’esecuzione in pieno stile camorristico. Il padre Mariano, invece, era stato in passato sottoposto ai domiciliari per furto di energia elettrica.
La famiglia viveva in un alloggio del Piano Napoli, proprio quello dell’isolato 8 teatro dell’omicidio. Inizialmente l’abitazione era stata occupata abusivamente e per questo era stata emessa un’ordinanza di sfratto, come avvenuto per molte famiglie del rione. Successivamente, però, la posizione era stata regolarizzata.
Le indagini e lo scontro per il controllo del territorio
L’omicidio è avvenuto intorno alle 0.45. Secondo gli investigatori, Fiorucci stava probabilmente rientrando dalla pizzeria nel centro cittadino quando è stato avvicinato dai suoi assassini. La dinamica e il numero dei colpi esplosi lasciano pochi dubbi sulla volontà di uccidere.
Le indagini, affidate al Nucleo Operativo dei carabinieri di Torre Annunziata insieme alla stazione di Boscoreale guidata dal comandante Massimo Serra, si sono concentrate sul contesto criminale del Piano Napoli. Negli ultimi anni l’area è stata teatro di forti tensioni legate al controllo dei traffici illeciti, in particolare dello spaccio di droga.
Proprio grazie all’attività investigativa dei militari, due settimane fa erano già scattate sei ordinanze di custodia cautelare, che hanno permesso di ricostruire i contrasti interni per la gestione delle piazze di spaccio, soprattutto nella zona di via Settetermini, ritenuta strategica per la sua posizione logistica.
Con i tre arresti eseguiti nelle ultime ore, gli inquirenti ritengono di aver compiuto un passo decisivo verso la piena ricostruzione dell’omicidio di Davide Fiorucci e delle dinamiche criminali che hanno portato alla sua uccisione.

