Uno dei punti di forza di Se fossi te è senza dubbio il cast, costruito con attenzione per rendere credibile una storia che gioca sullo scambio di ruoli ma affonda le radici in problemi profondamente reali: lavoro, potere, famiglia, fragilità.
La miniserie, in onda su Rai1 il 28 e 29 dicembre in prima serata, affida i ruoli principali a due volti amatissimi dal pubblico italiano, affiancati da un gruppo di interpreti solidi e riconoscibili, capaci di dare spessore umano a ogni personaggio.
Marco Bocci è Massimo Mancuso
L’operaio che sogna, per disperazione, di essere qualcun altro
Marco Bocci interpreta Massimo Mancuso, un operaio segnato dalla vita. Un uomo comune, che rappresenta migliaia di lavoratori italiani.
Massimo è:
- padre di due figli
- figlio di un uomo anziano e malato
- vedovo, ancora prigioniero di un dolore mai elaborato
La sua quotidianità è una corsa contro il tempo e contro il denaro. Ogni scelta è una rinuncia. Ogni imprevisto è una minaccia. Quando scopre che il figlio Pietro soffre della stessa grave patologia che ha portato via la moglie, Massimo si ritrova davanti a un bivio disperato.
Bocci restituisce un personaggio ruvido ma profondamente umano, capace di rabbia, tenerezza e paura. È lui a incarnare la parte più dura del racconto: quella di chi non ha margine di errore.
Laura Chiatti è Valentina Sangiorgi
La dirigente che scopre quanto pesa il potere
Dall’altra parte c’è Laura Chiatti, nei panni di Valentina Sangiorgi, donna elegante, determinata, cresciuta all’ombra di un’azienda che ha sempre dato per scontata.
Valentina è:
- figlia del fondatore dell’azienda
- moglie
- madre
- dirigente improvvisamente chiamata a decidere
La sua vita sembra perfetta, ma è costruita su equilibri fragili. Quando il padre si ammala gravemente, Valentina eredita il comando dell’azienda e scopre una verità scomoda: i conti sono in rosso.
La richiesta del padre è chiara, brutale: licenziare.
Laura Chiatti interpreta una donna combattuta, costretta a scegliere tra cuore e responsabilità. Il suo personaggio mostra come il potere non renda immuni dal dolore, ma spesso lo amplifichi.
Bebo Storti è Primo Sangiorgi
Il fondatore che rappresenta il vecchio modello industriale
Il padre di Valentina è interpretato da Bebo Storti.
Primo Sangiorgi è il fondatore dell’azienda, l’uomo che l’ha costruita dal nulla e che ora la vede vacillare.
Primo incarna:
- il capitalismo industriale di un’altra epoca
- l’idea che l’impresa venga prima delle persone
- una visione dura, pragmatica, senza sentimentalismi
Anche da malato, il suo peso resta centrale. È lui a spingere la figlia verso scelte drastiche, diventando il simbolo di un sistema che fatica a cambiare.
Vincenzo Ferrera
Una presenza solida nel mondo del lavoro
Nel cast spicca anche Vincenzo Ferrera, volto spesso associato a personaggi intensi e realistici.
Il suo ruolo si inserisce nel contesto aziendale e sociale della serie, contribuendo a rendere credibile il clima di tensione, sospetto e competizione che attraversa l’ambiente di lavoro.
Leo Mannise è Pietro
Il figlio per cui tutto cambia
Leo Mannise interpreta Pietro, il figlio di Massimo.
È il personaggio che, più di tutti, muove la storia.
La sua malattia:
- riapre ferite mai rimarginate
- accelera il conflitto
- rende urgente ogni decisione
Pietro non è solo un bambino malato, ma il simbolo di ciò che Massimo rischia di perdere. La sua fragilità rende ancora più doloroso lo scambio di ruoli.
Sebastiano Somma
L’eleganza della partecipazione amichevole
Con un’amichevole partecipazione troviamo Sebastiano Somma, che porta alla serie il suo stile misurato e autorevole.
La sua presenza aggiunge prestigio e profondità a un racconto già carico di tensione emotiva.
Nino Frassica
L’ironia che alleggerisce senza banalizzare
Tra le sorprese del cast c’è Nino Frassica.
Il suo ruolo introduce:
- leggerezza
- ironia
- umanità
Senza mai scivolare nella caricatura. Frassica funziona come valvola di sfogo emotiva, ricordando allo spettatore che anche nei momenti più duri esiste spazio per un sorriso.
Il resto del cast: un racconto corale
Completano il cast:
- Martina Bonan
- Matteo Schiavone
- Sergio Leone
- Paola Ceracchi
- Mariella Valentini
Personaggi che danno spessore alle famiglie, all’azienda, alla comunità in cui la storia prende forma, rendendo lo scambio di ruoli ancora più credibile e doloroso.
Perché il cast è decisivo per Se fossi te
Il meccanismo narrativo funziona solo se lo spettatore crede ai personaggi.
E Se fossi te riesce nell’impresa grazie a interpretazioni:
- sobrie
- empatiche
- mai sopra le righe
Ogni attore porta in scena un pezzo di realtà, permettendo alla favola natalizia di trasformarsi in una riflessione sociale potente.

