Prosciutto cotto rischio Listeria: richiami alimentari. La notizia è diventata centrale proprio alla vigilia delle festività natalizie, dopo la diffusione di una serie di richiami alimentari ufficiali. In un periodo in cui salumi e arrosti pronti al consumo finiscono frequentemente sulle tavole degli italiani, l’allerta ha acceso l’attenzione di consumatori, famiglie e operatori del settore alimentare.
Richiami alimentari: l’allerta del Ministero della Salute
Alla vigilia di Natale, il Ministero della Salute ha comunicato diversi richiami alimentari per possibile contaminazione da Listeria monocytogenes. I provvedimenti, adottati in via precauzionale insieme ai produttori e alla grande distribuzione, riguardano salumi e arrosti pronti al consumo, prodotti particolarmente diffusi durante le festività.
In particolare, i richiami hanno interessato:
- alcuni lotti di prosciutto cotto
- fesa di tacchino arrosto
- arista al forno
Si tratta di misure preventive, fondamentali per ridurre il rischio listeria, soprattutto nei confronti delle categorie più fragili.
I prodotti ritirati: marchi e stabilimenti coinvolti
Il 24 dicembre sono stati richiamati:
- due lotti di Prosciutto cotto alta qualità “Lenti & Lode”
- un lotto di Gran fesa di tacchino arrosto dello stesso marchio
I prodotti sono stati realizzati dall’azienda Rugger Srl, nello stabilimento di Santena, in provincia di Torino.
Un giorno prima, il 23 dicembre, era stato pubblicato un richiamo analogo per:
- un lotto di arista al forno a marchio Fior Fiore Coop
Anche in questo caso, la produzione è avvenuta nello stesso stabilimento e la motivazione del richiamo è identica: potenziale rischio microbiologico da Listeria monocytogenes.
Prosciutto cotto e Listeria: perché il rischio non va sottovalutato
Il prosciutto cotto e altri salumi affettati rientrano tra gli alimenti più delicati dal punto di vista igienico-sanitario. Essendo spesso consumati senza ulteriore cottura, qualsiasi contaminazione può rappresentare un pericolo reale.
La Listeria monocytogenes è un batterio particolarmente insidioso perché:
- può sopravvivere e moltiplicarsi anche a basse temperature (frigorifero)
- resiste in ambienti umidi e su superfici di lavorazione
- può contaminare gli alimenti dopo la cottura, durante affettamento e confezionamento
Chi rischia di più: le categorie vulnerabili
Il rischio listeria è maggiore per:
- persone anziane
- donne in gravidanza
- neonati
- soggetti immunodepressi
In questi casi, l’infezione (listeriosi) può causare conseguenze gravi come setticemia, meningite o, nelle donne in gravidanza, complicazioni fetali.
Cosa devono fare i consumatori
Il Ministero della Salute invita chiunque abbia acquistato i prodotti appartenenti ai lotti segnalati a:
- non consumare assolutamente gli alimenti
- riportarli al punto vendita, anche senza scontrino
- richiedere rimborso o sostituzione
L’elenco aggiornato delle allerte alimentari è sempre disponibile sul portale ufficiale dedicato alla sicurezza alimentare.
Sicurezza alimentare a Natale: attenzione anche in casa
Durante le feste, è importante ridurre il rischio listeria anche con buone pratiche domestiche:
- conservare i salumi a temperature adeguate
- rispettare le date di scadenza
- evitare il consumo di prodotti affettati da molti giorni
- pulire accuratamente frigorifero e superfici

