Incidente galleria Pozzano: muore una donna

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Incidente galleria Pozzano: muore una donna

Il Natale dovrebbe fermare il tempo. Almeno per qualche ora. Invece, alle prime luci del 25 dicembre, la strada statale 145 Sorrentina ha ricordato a tutti quanto fragile sia quella tregua. L’incidente nella galleria Santa Maria di Pozzano ha trasformato una mattina di festa in una scena di morte e silenzio, lasciando dietro di sé una vittima, una famiglia distrutta e una comunità costretta ancora una volta a fare i conti con una strada che non perdona.

Una galleria, due auto, nessuna via di fuga

L’incidente galleria Pozzano si è consumato all’interno di uno dei tratti più delicati della viabilità della penisola sorrentina. Siamo al chilometro 3,300 della statale 145, tra Vico Equense e Castellammare di Stabia. Una curva chiusa, lo spazio ridotto, la luce artificiale che inganna la percezione. Due veicoli si sono scontrati frontalmente. Un impatto violento, improvviso, definitivo.

A perdere la vita è stata una donna di 60 anni, residente a Meta di Sorrento. Viaggiava come tante altre persone in un giorno che dovrebbe essere dedicato alla famiglia. L’urto non le ha lasciato scampo. I soccorsi sono arrivati in pochi minuti, ma non c’era più nulla da fare. La donna è morta sul colpo, all’interno della galleria.

Incidente galleria Pozzano: il Natale interrotto

Il dato più duro non è solo il numero delle vittime, ma il momento in cui tutto è avvenuto. Natale. Una parola che porta con sé l’idea di casa, di ritorno, di strade percorse per abbracciarsi. L’incidente galleria Pozzano ha infranto quella narrazione. La notizia ha iniziato a circolare rapidamente, mentre la galleria veniva chiusa e il traffico si bloccava. Chi era in viaggio si è trovato improvvisamente fermo. Chi era a casa ha acceso il telefono. Una giornata che doveva essere lenta è diventata sospesa. Per ore.

I soccorsi e la chiusura della statale

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, le forze dell’ordine e le squadre dell’Anas. La priorità è stata mettere in sicurezza l’area e consentire i rilievi. La galleria Santa Maria di Pozzano è stata chiusa immediatamente al traffico in entrambe le direzioni.

La statale 145 Sorrentina non è una strada qualunque. È l’asse vitale che collega Castellammare di Stabia, Vico Equense e l’intera penisola sorrentina. Anche nei giorni festivi resta una delle arterie più trafficate della provincia di Napoli. La chiusura del tunnel ha generato disagi pesantissimi, con code, deviazioni e tempi di percorrenza raddoppiati.

Un’arteria fragile

Chi conosce la Sorrentina sa che non è una strada indulgente. Gallerie, curve strette, carreggiate ridotte. È una strada che richiede attenzione costante e che, quando qualcosa va storto, presenta il conto senza sconti. L’incidente galleria Pozzano riaccende un tema mai davvero risolto: la sicurezza di un’infrastruttura pensata per un traffico che oggi è molto più intenso di quello per cui era stata progettata. Non è la prima volta che questo tratto finisce al centro della cronaca. E purtroppo, non è la prima volta che il bilancio è quello di una vita spezzata.

Incidente galleria Pozzano: le cause ancora da chiarire

Le cause dello scontro sono ancora in fase di accertamento. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente. Velocità, invasione di corsia, distrazione, condizioni dell’asfalto. Tutte ipotesi che vengono valutate con attenzione. Ma c’è un dato che resta: all’interno di una galleria, un errore, anche minimo, diventa fatale. Non ci sono spazi di fuga, non ci sono margini. Lo scontro frontale è spesso una condanna.

Ore di attesa, poi la riapertura

Le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei veicoli incidentati sono andati avanti per ore. Solo nel primo pomeriggio, poco dopo le 15.30, la viabilità è stata ripristinata. La galleria ha riaperto, le auto hanno ripreso a scorrere. Ma nulla è tornato davvero alla normalità. Perché quando una strada riapre dopo un incidente mortale, resta comunque un vuoto. Un punto preciso sull’asfalto che da quel momento ha un peso diverso.

Una vittima che diventa simbolo

La donna di 60 anni morta nell’incidente galleria Pozzano non è solo un nome in un comunicato. È il simbolo di una fragilità quotidiana che spesso ignoriamo. Ogni giorno percorriamo strade dando per scontato che arriveremo a destinazione. Ogni giorno confidiamo nel fatto che gli altri rispettino regole e limiti. Poi arriva una mattina come quella del 25 dicembre e quella fiducia si spezza.

Il silenzio dopo il rumore

Chi passa oggi nella galleria Santa Maria di Pozzano forse non nota nulla di diverso. Le luci funzionano, il traffico scorre. Ma chi c’era, chi sa, chi ha letto, percepisce quel silenzio che resta dopo il rumore di un impatto. L’incidente galleria Pozzano si inserisce in una lunga lista di tragedie stradali che continuano a segnare le festività. Periodi in cui si viaggia di più, spesso con meno attenzione, spesso con la convinzione che “tanto è Natale”.

Una strada che chiede rispetto

La statale Sorrentina non è solo un collegamento. È una strada che attraversa territori, comunità, storie. Ogni incidente mortale riapre una ferita collettiva e riporta al centro una domanda semplice e scomoda: quanto siamo disposti a rispettare una strada che non ammette errori?

Non servono slogan, né retorica. Serve consapevolezza. Perché l’asfalto non distingue i giorni di festa da quelli feriali. E una galleria, quando diventa teatro di un frontale, non fa sconti a nessuno.

Il Natale che non dimentica

Il 25 dicembre 2025 resterà una data difficile da dimenticare per Meta di Sorrento, per la penisola sorrentina, per chi era in viaggio su quella strada. Un Natale macchiato di sangue, come troppi altri sulle strade italiane.

L’incidente galleria Pozzano non è solo cronaca. È un promemoria. Crudo. Ineludibile. Ogni volta che si entra in una galleria, ogni volta che si affronta una curva, ogni volta che si accelera un po’ di più. Perché basta un attimo. E quel momento, come è accaduto a Natale, può diventare definitivo.