Supercoppa Napoli Bologna 2-0: è Neres d’Arabia

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Supercoppa Napoli Bologna 2-0: è Neres d’Arabia. Il Napoli alza la Supercoppa Italiana 2025 e lo fa con autorità. A Riad finisce 2-0 contro il Bologna, una partita mai davvero in discussione, indirizzata e chiusa da David Neres. Due gol, due momenti chiave, una sensazione costante: il Napoli aveva il controllo totale della finale.
Dopo aver superato il Milan in semifinale, gli azzurri completano l’opera battendo anche il Bologna e portano a casa la terza Supercoppa Italiana della loro storia, aggiungendo un altro trofeo a una stagione già carica di ambizioni.

Una finale preparata nei dettagli

La Supercoppa Napoli Bologna si decide prima ancora dei singoli episodi. Antonio Conte imposta una gara di grande rigore tattico, bloccando sul nascere le idee di Vincenzo Italiano. Il Bologna prova a palleggiare, a muovere il pallone, ma trova sempre linee chiuse, distanze corte, raddoppi sistematici.

Il Napoli non concede profondità, non concede ritmo. Lascia il possesso agli avversari solo in zone innocue e poi colpisce con precisione chirurgica. La differenza tra le due squadre è tutta qui: controllo contro iniziativa sterile.

Napoli solido, Bologna imbrigliato

Il Bologna arriva alla finale con entusiasmo e fiducia, ma contro questo Napoli fatica a trovare sbocchi. Le corsie laterali sono presidiate, il centro è congestionato, le giocate tra le linee vengono sistematicamente neutralizzate.

Gli azzurri, invece, quando ripartono fanno male. Ogni transizione dà la sensazione di poter diventare un’occasione vera. Il Napoli è più verticale, più rapido, più pericoloso. E soprattutto più lucido.

Neres sblocca la finale con un capolavoro

Il primo tempo scorre con il Napoli che controlla e il Bologna che cerca soluzioni senza mai trovare continuità. Poi arriva l’episodio che cambia la partita.
David Neres riceve palla fuori area, si sistema il pallone e lascia partire una conclusione potente e precisa. Il tiro è imparabile. Ravaglia può solo guardare la sfera infilarsi alle sue spalle.

È l’1-0 che rompe l’equilibrio e certifica la superiorità azzurra. Un gol di qualità pura, ma anche figlio di una scelta tattica precisa: lasciare spazio a chi ha l’uno contro uno e il tiro nelle corde.

Una ripresa senza rischi

Dopo l’intervallo il copione non cambia. Il Bologna prova ad alzare il baricentro, ma lo fa con ordine solo apparente. Il Napoli non si scompone, non abbassa mai la guardia e continua a gestire tempi e spazi.

La sensazione è che la partita sia nelle mani degli azzurri. Non c’è assalto, non c’è pressione vera. Solo un’attesa paziente dell’errore avversario.

Il raddoppio che chiude la Supercoppa

L’errore arriva, ed è decisivo. Ravaglia sbaglia un appoggio elementare, Neres è il più rapido a leggere la situazione. Recupera il pallone e con grande freddezza supera il portiere con uno scavino elegante.

È il 2-0 che chiude di fatto la Supercoppa Napoli Bologna. Il Bologna accusa il colpo, il Napoli abbassa i ritmi e accompagna la partita fino al triplice fischio senza mai dare l’impressione di poterla riaprire. Anzi, Politano nel finale spreca clamorosamente a un passo dalla linea di porta.

Conte vince la sfida degli allenatori

Questa finale è anche la vittoria di Antonio Conte. Il tecnico azzurro prepara la gara nei minimi dettagli, annulla le principali fonti di gioco del Bologna e sfrutta al massimo le caratteristiche dei suoi uomini migliori.

Il Napoli non brilla per possesso o per spettacolo, ma domina per efficacia. È una squadra che sa quando accelerare e quando fermarsi. Una squadra matura, costruita per vincere anche questo tipo di partite secche.

Terza Supercoppa nella storia del Napoli

Con questo successo, il Napoli entra di nuovo nell’albo d’oro della Supercoppa Italiana. È la terza volta che gli azzurri conquistano il trofeo, dopo aver superato due avversarie di livello come Milan e Bologna.

Un percorso netto, senza sbavature, che certifica la forza di un gruppo capace di adattarsi a contesti diversi e di reggere la pressione delle grandi finali.

Un trofeo che vale anche fuori dal campo

La Supercoppa non è solo prestigio sportivo. Il successo di Riad porta al Napoli anche un premio economico importante, utile per rafforzare ulteriormente il progetto tecnico. Ma soprattutto rafforza la consapevolezza di una squadra che continua a vincere.

Battere prima il Milan e poi il Bologna in pochi giorni, lontano dall’Italia, in un contesto internazionale, è un segnale chiaro: il Napoli c’è, ed è pronto a giocarsi tutto.

Neres protagonista assoluto

Il volto della Supercoppa Napoli Bologna è senza dubbio David Neres. Due gol, entrambi decisivi, entrambi diversi. Prima la potenza, poi la freddezza. Una prestazione completa che lo consacra come uomo copertina della finale.

In una partita di equilibrio tattico, è il talento individuale a fare la differenza. E Neres risponde presente nel momento più importante.

Un messaggio al calcio italiano

La Supercoppa Napoli Bologna 2-0 lascia anche un messaggio chiaro al resto del calcio italiano. Il Napoli non vive di rendita, non si accontenta. Continua a costruire, a vincere, a collezionare trofei.

È una squadra che sa soffrire, sa colpire e sa gestire. E quando arriva in finale, difficilmente sbaglia.

La notte di Riad consegna agli azzurri una nuova coppa e la conferma di un’identità precisa. Il Napoli vince la Supercoppa Italiana 2025. E lo fa senza concedere nulla.