Maurizio Sorge e il caso Signorini Corona: “Mi mandarono da uno per mille euro”

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Il paparazzo ospite a RTV nel programma Il Salotto condotto da Gerardo JR Maccauro racconta la telefonata con Fabrizio Corona, parla di presunti retroscena dell’ambiente televisivo e delle conseguenze professionali subite. Maurizio Sorge interviene sul caso “Signorini Gate”, raccontando la chiamata registrata da Fabrizio Corona, presunti meccanismi di potere nel mondo della tv e vicende personali che, a suo dire, gli avrebbero causato danni professionali

Sul cosiddetto “Signorini Gate” interviene Maurizio Sorge, ospite a RTV nel programma Il Salotto condotto Gerardo JR Maccauro. Sorge racconta la telefonata con Fabrizio Corona, successivamente mandata in onda, e offre una lettura critica dei rapporti di potere nel mondo televisivo. «Pensavo fosse una chiamata tra amici, invece non bisogna mai fidarsi di Fabrizio, che ha registrato tutto e ha mandato in onda quello che voleva», afferma Sorge, aggiungendo che Corona gli avrebbe garantito la copertura delle eventuali spese legali in caso di denunce.

Secondo il paparazzo, quanto emerso non rappresenterebbe una novità nell’ambiente dello spettacolo: «Non è una novità che esistano queste cose. In passato ne parlavo e mi prendevano per pazzo. Dove girano tanti soldi, in tv funziona così: chi ha potere lo usa a suo piacimento».

Sorge racconta anche episodi personali: «È capitato anche a me che ci fossero donne disposte a tutto pur di entrare al Grande Fratello, ma ho sempre rifiutato, anche perché non avevo alcun potere».

Sul presunto video che riguarderebbe Pierpaolo Pretelli, Sorge precisa di non avere prove dirette: «So che si parlava nell’ambiente dell’esistenza di un video girato in una chat gay. Non ho prove che sia stato inviato a Signorini».

Il paparazzo riferisce inoltre di conseguenze professionali legate ai suoi giudizi pubblici su Alfonso Signorini: «Dopo un capriccio di Signorini non posso più vendere i miei prodotti a Chi. Ho ricevuto un veto da Mondadori dopo aver detto che Signorini è un bravo giornalista ma un pessimo conduttore».

Sorge annuncia inoltre nuovi sviluppi: «Domani Corona farà altri nomi a Falsissimo. Non mollerà l’osso: ha scoperchiato un vaso di Pandora e non ci sarà ritorno».

Nel corso dell’intervista, Sorge parla anche dei rapporti professionali con Gabriele Parpiglia e della collaborazione con Roma Press, sostenendo di essere stato utilizzato come fotografo per sopralluoghi e servizi legati all’area editoriale di Chi. Racconta inoltre una controversia legale conclusasi con un accordo economico, precisando di non avere un buon ricordo della vicenda.

Mi fu chiesto di andare a certificare un indirizzo dove c’era uno che si spacciava per un tipo che aveva fatto perdere la testa a Signorini. Gabriele Parpiglia mi disse di andare a fare un sopralluogo in cambio di mille euro (ho anche la fattura). Ero la mano armata della Roma Press, che collaborava con Signorini e Chi. Parpiglia, essendo giornalista di Chi, utilizzava per lavoro i fotografi della Roma Press, come me.