Signorini Corona: perquisizioni e ipotesi revenge porn

0
293
Fabrizio Corona sparisce dai social: l’oscuramento improvviso

Il caso Signorini Corona entra ufficialmente nella fase giudiziaria. La Procura di Milano ha avviato un’indagine che riguarda la presunta diffusione di materiale a contenuto sessualmente esplicito attribuito al giornalista e conduttore del Grande Fratello, Alfonso Signorini. Al centro dell’inchiesta c’è Fabrizio Corona, finito nel registro degli indagati con l’ipotesi di revenge porn, un reato particolarmente delicato che rientra nell’ambito dei crimini a sfondo sessuale.

Nelle ultime ore sono scattate perquisizioni sia nell’abitazione di Corona sia negli studi e nelle sedi riconducibili alla Velvet Cut Srl, la sede di registrazione e montaggio del format web “Falsissimo”. Un intervento definito mirato dagli inquirenti, che punta a chiarire la natura e la provenienza dei contenuti diffusi nelle recenti puntate del programma.


Le perquisizioni e il materiale al centro dell’indagine

L’operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore Alessandro Gobbis e dall’aggiunto Letizia Mannella, a capo del dipartimento che si occupa di reati sessuali presso la Procura di Milano. Secondo quanto emerge dagli atti, l’attenzione degli inquirenti si concentra su chat private, immagini e video che riguarderebbero presunti rapporti intimi tra Alfonso Signorini e aspiranti o partecipanti al Grande Fratello.

Negli atti citati dalla stampa nazionale, i magistrati evidenziano come Corona abbia più volte sostenuto di essere in possesso di una chat intima riservata, oltre a fotografie e selfie a torso nudo provenienti da conversazioni private. Materiale che, secondo l’accusa, non sarebbe mai stato destinato alla diffusione pubblica.


Il caso Falsissimo e la puntata sotto accusa

Il nodo centrale dell’inchiesta Signorini Corona è rappresentato dalla puntata di “Falsissimo” andata in onda lunedì scorso, dal titolo “Il prezzo del successo – parte 1”. In quell’occasione Fabrizio Corona ha mostrato chat, immagini e contributi audio definiti dagli inquirenti come espliciti ed erotici, attribuendoli direttamente ad Alfonso Signorini.

Durante la trasmissione sono state mandate in onda anche telefonate in cui si farebbe riferimento all’esistenza di altro materiale compromettente e a un presunto sistema di relazioni personali come chiave d’accesso al mondo dello spettacolo. Un racconto che ha immediatamente acceso l’attenzione della magistratura.


L’iscrizione nel registro degli indagati e la linea difensiva

A seguito della messa in onda del programma, la Procura ha formalmente iscritto Fabrizio Corona nel registro degli indagati. L’ipotesi di reato resta quella di revenge porn, ma gli accertamenti sono ancora in corso e il quadro giuridico è in fase di definizione.

L’avvocato di Corona, Ivano Chiesa, ha dichiarato che la configurazione del reato è tutt’altro che scontata, sottolineando come la questione debba essere valutata alla luce del materiale effettivamente sequestrato. La difesa ha inoltre chiesto che Corona venga ascoltato quanto prima dai magistrati, ribadendo la volontà di chiarire ogni aspetto della vicenda.


Il blitz durante le registrazioni e il racconto di Corona

Secondo quanto riferito dallo stesso Corona, la polizia si sarebbe presentata a casa sua con 14 agenti mentre erano in corso le registrazioni della seconda puntata dell’inchiesta. Un intervento che avrebbe interrotto il lavoro in studio e portato al sequestro di supporti informatici e documentazione.

Corona ha inoltre annunciato che la prossima puntata di “Falsissimo” sarebbe comunque pronta per andare in onda, nonostante i sequestri e l’indagine in corso. Un annuncio che alimenta ulteriormente l’attenzione mediatica attorno al caso.


Il ruolo di Antonio Medugno e le nuove dichiarazioni

All’interno della vicenda Signorini Corona emerge anche la figura di Antonio Medugno, ex volto di Uomini e Donne e successivamente concorrente del Grande Fratello Vip, che potrebbe non vedere più Alfonso Signorini alla conduzione dopo questo scandalo. Medugno sarebbe stato protagonista di un’intervista-denuncia destinata alla nuova puntata del programma. Non ci sono, almeno per ora, riferimenti a Pierpaolo Pretelli.

In passato, lo stesso Medugno aveva ridimensionato il rapporto con Signorini, parlando di messaggi affettuosi e videochiamate, ma senza mai arrivare a una relazione vera e propria. Nel trailer diffuso da Corona, però, il tono cambia radicalmente: Medugno parla di conseguenze pesanti sulla propria vita privata e familiare, annunciando una versione dei fatti diversa da quella raccontata in precedenza.


Un caso mediatico e giudiziario destinato a crescere

Il caso Signorini Corona si colloca all’incrocio tra giustizia, spettacolo e comunicazione digitale. Da un lato c’è il lavoro della Procura, chiamata a verificare se la diffusione di quei contenuti configuri un reato; dall’altro c’è una macchina mediatica che continua a produrre anticipazioni, trailer e annunci.

Nelle prossime settimane saranno decisivi gli esiti delle analisi sui materiali sequestrati e gli interrogatori delle persone coinvolte. Solo allora sarà possibile capire se l’inchiesta porterà a un rinvio a giudizio o se alcune accuse cadranno già in fase preliminare.

Per ora, una cosa è certa: il nome Signorini Corona è diventato uno dei casi più discussi del momento, con sviluppi che promettono di avere un impatto non solo giudiziario, ma anche mediatico e televisivo. Lele Mora, ex socio di Fabrizio Corona, ha condannato l’atteggiamento del re del gossip.

I commenti social sul caso Signorini Corona