La Serie D chiude il girone d’andata e, nei tre gironi (G, H e I), l’ultimo turno di campionato ha prodotto scossoni significativi, allungando alcune gerarchie e lasciando aperti scenari avvincenti in chiave promozione, playoff e salvezza. Tra fughe improvvise, battute d’arresto inattese e contesti ambientali complessi, il campionato conferma tutta la sua imprevedibilità.
Girone G: Scafatese in fuga, Nocerina collassa a Ischia, colpo Palmese
Il girone G sembra aver trovato una padrona. La Scafatese travolge 3-0 l’Albalonga e allunga in classifica, portandosi a +8 sulle inseguitrici. Un margine importante, maturato anche grazie ai passi falsi delle rivali dirette.Il Trastevere non va oltre il pareggio casalingo contro l’Anzio, mentre fa rumore la sconfitta della Nocerina, battuta 2-1 sul campo dell’Ischia nel giorno del debutto in panchina di Giuseppe Galderisi, subentrato dopo l’esonero di Fabiano. Un avvio amaro che complica il cammino dei molossi.Di grande peso specifico la vittoria esterna della Palmese, che espugna Monastir per 2-1 contro il Monastir: tre punti pesantissimi che rilanciano ambizioni e morale.
Girone H: equilibrio in vetta, tensioni societarie e gare da brividi
Nel girone H la Paganese difende il primato pareggiando 0-0 il big match casalingo contro il Fasano. Un punto che consente agli azzurrostellati di mantenere +3 sul Martina, sempre in agguato.Passo falso inatteso per l’Afragolese di Ciaramella, battuta in casa dal Francavilla: una sconfitta che non compromette però la posizione playoff. Pesa, e non poco, la crisi societaria del Nola, aggravata dalle dimissioni del presidente Giuseppe Langella: il 3-0 incassato a Martina è lo specchio di un momento complicato. Deludente anche lo 0-0 della Sarnese contro la Virtus Francavilla.Spettacolo e tensione ad Aversa, dove la Real Normanna supera 3-2 il Gravina in uno scontro diretto fondamentale per la zona playoff. Giornata amara invece per il Pompei, che non riesce a onorare sul campo la memoria del sindaco Carmine Lo Sapio, scomparso in settimana, cadendo 1-0 contro la Fidelis Andria.In coda, la Real Acerrana perde 1-0 a Manfredonia contro il Manfredonia: sconfitta meno pesante nel punteggio, ma che la conferma fanalino di coda.
Girone I: Savoia campione d’inverno, Gelbison vince ancora, Reggina in rimonta
Il girone I regala uno scenario paradossale. Il Savoia cade 3-1 sul campo della Sancataldese, ma può comunque festeggiare il titolo di campione d’inverno grazie al pareggio dell’Igea Virtus. I bianchi di Torre Annunziata restano così in vetta, seppur con segnali da interpretare.In alto si conferma anche la Nissa, mentre cresce forte la Reggina, ora a -4 dal primato dopo la vittoria esterna contro il Sambiase. I calabresi lanciano un messaggio chiaro alla concorrenza.Continua la marcia della Gelbison di Massimo Agovino, che espugna Gela con un netto 2-0 contro il Gela. Da segnalare che sia a San Cataldo sia a Gela le gare delle squadre campane si sono disputate a porte chiuse per decisione del CASMS, un fattore che ha inevitabilmente inciso sul clima delle partite.Tra fughe, rimonte e contesti extra-campo, la Serie D del Sud conferma la sua complessità. La Scafatese prova l’allungo decisivo nel girone G, il girone H resta apertissimo nonostante le difficoltà societarie di alcune piazze storiche, mentre nel girone I la lotta al vertice è più viva che mai, con il Savoia campione d’inverno ma sotto pressione. Il girone di ritorno promette equilibrio, tensione e colpi di scena fino all’ultimo.

