Salernitana-Foggia 2-1: cronaca completa, analisi e svolta della gara

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salernitana-foggia capomaggio

Salernitana-Foggia è stata una partita intensa, lunga e ricca di episodi, giocata allo stadio Arechi e conclusa dopo ben 56 minuti di recupero complessivi. Un match che va oltre il semplice risultato, perché racconta una gara spezzettata, condizionata da decisioni arbitrali, revisioni al monitor e momenti emotivamente forti. La sfida tra Salernitana e Foggia ha vissuto continui ribaltamenti, diventando uno spartiacque importante nel percorso stagionale dei granata.

Il primo tempo: vantaggi, parità e rosso decisivo

L’avvio è subito vibrante. Dopo pochi minuti il Foggia trova il gol con D’Amico, ma la rete viene annullata dopo revisione al monitor per fuorigioco. La Salernitana cresce e sfiora il vantaggio con Ferrari, fermato da un Perucchini in versione decisiva. Al 21’ arriva l’1-0 granata: Achik rientra e calcia, la deviazione favorisce Capomaggio, che davanti al portiere non sbaglia. Il Foggia reagisce e al 35’ trova il pari con Castorri, approfittando di una lettura difensiva sbagliata. Nel finale di primo tempo l’episodio che cambia la gara: intervento pericoloso di Olivieri su Knezovic, revisione FVS e cartellino rosso. Salernitana in superiorità numerica per tutta la ripresa.

Secondo tempo: Achik show, VAR e assedio finale

La ripresa si apre con una Salernitana aggressiva. Achik diventa imprendibile: prima sfiora il gol, poi al 36’ firma il 3-1 su assist di Tascone. Poco dopo, però, la sua rete viene annullata per fuorigioco di Tascone dopo nuova revisione.I granata non si scompongono. Continuano a spingere, colpiscono una traversa morale con le occasioni di Ferrari e Ferraris, mentre il Foggia prova a restare in partita affidandosi alle ripartenze. Nel recupero succede di tutto: il Foggia chiede un rigore per presunto tocco di mano, non concesso, e sfiora il pari con una doppia respinta sulla linea che tiene in piedi la Salernitana.

Silenzio iniziale e valore simbolico

Da segnalare l’impatto emotivo dell’inizio gara: la Curva Sud Siberiano ha osservato quattro minuti di silenzio, esponendo uno striscione in memoria di Gaetano, Michele, Samuel e Samuele. Un momento che ha dato alla partita un peso umano oltre quello sportivo.—Perché Salernitana-Foggia pesa sulla stagione. Salernitana-Foggia non è stata solo una gara combattuta, ma una prova di maturità per i granata: capacità di reagire, sfruttare la superiorità numerica e gestire un finale caotico. Per il Foggia restano i rimpianti per gli episodi e per le occasioni non sfruttate. All’Arechi, la Salernitana manda un segnale chiaro: carattere, profondità e resilienza. Una partita destinata a pesare a lungo nel cammino delle due squadre.