Oltre 300mila artifici pirotecnici illegali, per un peso complessivo di circa due tonnellate e mezzo, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli nel corso di una vasta operazione di controllo condotta tra il capoluogo e diversi comuni della provincia, tra cui Casoria, Ercolano, Nola, Acerra e San Giuseppe Vesuviano.
L’attività delle Fiamme Gialle ha portato alla denuncia di sette persone, due delle quali arrestate in flagranza di reato. I controlli si inseriscono nel piano di intensificazione delle verifiche in vista delle festività natalizie e di fine anno, periodo in cui aumenta sensibilmente il commercio illecito di fuochi d’artificio.
Tra il materiale sequestrato figurano anche i cosiddetti “Kobra 11”, ordigni artigianali estremamente pericolosi, capaci di provocare gravissimi danni a persone, edifici e strutture abitative. Proprio questo tipo di botti è tornato al centro dell’attenzione degli investigatori: a Ercolano, infatti, nel dicembre del 2024 tre giovani di 18 e 26 anni persero la vita mentre li stavano realizzando all’interno di una fabbrica abusiva poi esplosa. L’inchiesta su quella tragedia ha già portato a pesanti condanne per i datori di lavoro.
Durante le recenti operazioni, i Baschi Verdi hanno rinvenuto ben 61 “Kobra 11” nella disponibilità di un giovane, che è stato arrestato. Il secondo arresto è scattato ad Acerra, dove il proprietario di un’abitazione custodiva nella soffitta oltre 460 pezzi artigianali tra cipolle, candelotti e batterie napoletane, tutti dotati di una carica esplosiva definita “micidiale” dagli investigatori, e detenuti in totale assenza di misure di sicurezza.
La Guardia di Finanza di Napoli ha ribadito che, con l’avvicinarsi del Capodanno, le attività ispettive proseguiranno senza sosta per contrastare il commercio illegale di botti e tutelare la sicurezza dei cittadini, sensibilizzando al tempo stesso sui gravi rischi legati all’uso improprio di artifizi pirotecnici.

