Napoli chiude il 2025 con numeri senza precedenti: oltre 13 milioni di passeggeri all’aeroporto di Capodichino e più di 10 milioni di turisti in transito dal porto, senza banchine elettrificate. I dati del Progetto Aria di Isde Italia mostrano la città metropolitana più inquinata d’Italia, con 309 giorni di superamenti dei limiti su NO2, PM10, PM2,5 e ozono.
Smog record e cause principali
Il biossido di azoto ha superato i limiti per oltre 180 giorni solo tra gennaio e novembre 2025, triplicando i valori registrati a Milano nello stesso periodo. Il traffico veicolare incide, ma il contributo maggiore arriva da aeroporto e porto, con emissioni fuori controllo e gestione privata della Gesac che riduce al minimo il ruolo della Città metropolitana.
Salute dei cittadini a rischio
L’inquinamento crescente provoca un aumento di cancro al polmone, infarti, ictus, complicazioni respiratorie e casi di asma. Gli ospedali e i pronto soccorso sono sotto pressione, con strutture sovraffollate e personale al limite. Il costo sociale è enorme: la qualità della vita dei residenti crolla, mentre il turismo continua a generare profitti record per le multiutility.
Turismo e impatto economico
L’overcrowding porta miliardi nelle casse delle aziende del settore, ma la salute pubblica paga il prezzo più alto. Napoli diventa così una città paradossale: capitale del turismo e dell’economia, ma laboratorio delle conseguenze del modello urbano senza regole ambientali e controlli efficaci.
Urgenza di interventi
Senza elettrificazione delle banchine portuali, limiti al traffico aereo e monitoraggi più rigidi, l’inquinamento rischia di diventare cronico, con pesanti ricadute sanitarie ed economiche. Napoli resta al centro di un’emergenza ambientale e sanitaria che richiede decisioni immediate.
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Napoli 2025: smog record con oltre 13 milioni di passeggeri a Capodichino e porto senza banchine elettrificate. Emergenza sanitaria e qualità della vita a rischio per residenti e turisti.

