La Nocerina volta pagina e lo fa con una decisione forte, maturata al termine di un periodo che, pur senza sconfitte, ha lasciato più di un interrogativo. Dopo il terzo pareggio consecutivo in campionato, 2-2 contro il Monastir, la società rossonera ha comunicato ufficialmente l’esonero di mister Francesco Fabiano, sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra. Contestualmente è stato interrotto anche il rapporto lavorativo con il collaboratore tecnico Antonio Barbera. Una scelta che arriva in un momento delicato della stagione e che segna una svolta netta nel progetto tecnico dei molossi.
Il dato che pesa maggiormente è quello legato alla classifica. I tre pareggi consecutivi, arrivati in un frangente in cui la Scafatese capolista rallentava a sua volta, non hanno consentito alla Nocerina di rosicchiare punti e riaprire concretamente la corsa al primo posto. Anzi, il distacco è rimasto invariato, alimentando la sensazione di un’occasione mancata. Proprio questa incapacità di sfruttare i passi falsi della diretta concorrente ha finito per incrinare la fiducia della dirigenza nei confronti della guida tecnica.
La decisione di separarsi da Fabiano, però, non cancella quanto fatto fino a questo momento. Il tecnico lascia una squadra in zona alta di classifica, con numeri complessivamente positivi e una struttura tattica che, a tratti, aveva mostrato solidità e organizzazione. Tuttavia, nel calcio, soprattutto in piazze ambiziose come Nocera Inferiore, contano anche le sensazioni e la percezione di crescita. Negli ultimi turni, al di là dei risultati, la Nocerina aveva dato l’impressione di aver smarrito brillantezza, continuità e quella fame necessaria per compiere il salto decisivo.
Il rapporto tra Fabiano e l’ambiente era diventato progressivamente più complesso. Le aspettative iniziali erano elevate, alimentate da un organico competitivo e da un chiaro obiettivo dichiarato: contendere fino alla fine la vetta alla Scafatese. I pareggi, soprattutto quelli maturati dopo essere passati in svantaggio o senza riuscire a chiudere partite favorevoli, hanno lasciato scorie evidenti, sia nello spogliatoio sia sugli spalti. La società ha così scelto di intervenire prima che il margine di recupero si riducesse ulteriormente.
Nel comunicato ufficiale, la Nocerina ha mantenuto toni istituzionali, ringraziando Fabiano e Barbera per l’impegno e la professionalità dimostrata e augurando loro le migliori fortune personali e professionali. Un saluto corretto, che prova a chiudere senza strappi una parentesi che, pur non essendo fallimentare, non ha prodotto l’accelerazione sperata.
Ora si apre una nuova fase. La palla passa alla dirigenza, chiamata a individuare rapidamente il profilo giusto per dare una scossa alla squadra e rilanciare l’inseguimento alla Scafatese. Il tempo non è infinito e il campionato non aspetta. La Nocerina ha ancora le carte per dire la sua, ma servirà una svolta immediata, mentale prima ancora che tattica. L’esonero di Fabiano rappresenta uno spartiacque: da qui in avanti, non ci saranno più alibi.

