Hanukkah, la Festa delle Luci: dove è avvenuta la sparatoria a Sydney

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Hanukkah sparatoria a Sydney

Hanukkah, la Festa delle Luci: dove è avvenuta la sparatoria a Sydney. Hanukkah, conosciuta anche come la Festa delle Luci, è una delle ricorrenze più riconoscibili dell’ebraismo e viene celebrata ogni anno per otto giorni tra la fine di novembre e il mese di dicembre, secondo il calendario ebraico. Non è una festività solenne come Yom Kippur o Rosh Hashanah, ma riveste un forte valore simbolico e identitario, legato alla memoria storica, alla libertà religiosa e alla resilienza di un popolo.

La festa ricorda un episodio avvenuto nel II secolo avanti Cristo, durante il dominio dei Seleucidi sulla Giudea. Il re Antioco IV aveva imposto pratiche religiose ellenistiche, proibendo il culto ebraico e profanando il Tempio di Gerusalemme. La rivolta guidata dai Maccabei portò alla riconquista del Tempio e alla sua riconsacrazione. Secondo la tradizione, al momento di riaccendere il candelabro sacro fu trovato olio puro sufficiente per un solo giorno, ma la fiamma rimase accesa per otto giorni, il tempo necessario per prepararne di nuovo. Da qui nasce il cuore simbolico di Hanukkah: la luce che resiste oltre ogni previsione.

Il rito centrale della festa è l’accensione della hanukkiah, un candelabro a nove bracci. Otto rappresentano i giorni della festa, mentre il nono, lo shamash, serve ad accendere gli altri lumi. Ogni sera si aggiunge una candela, accompagnata da benedizioni e canti tradizionali. La luce viene posta in un luogo visibile, spesso vicino a una finestra, per rendere pubblico il ricordo del miracolo e il messaggio di speranza che la festa porta con sé.

Hanukkah è anche una festa domestica e familiare. I pasti hanno un ruolo importante e includono cibi fritti, come le sufganiyot, dolci ripieni di marmellata, e i latkes, frittelle di patate. L’uso dell’olio richiama simbolicamente il miracolo del Tempio. Non mancano i giochi, soprattutto per i bambini, come il dreidel, una trottola con lettere ebraiche che raccontano la storia della festa.

Pur non essendo una festività biblica, Hanukkah ha assunto nel tempo una forte valenza culturale, soprattutto nelle comunità ebraiche della diaspora. In molte città del mondo, comprese grandi metropoli come Sydney, New York o Parigi, l’accensione pubblica della menorah è diventata un momento di visibilità, dialogo e condivisione con la società più ampia.

Hanukkah, in definitiva, non è solo il ricordo di un evento storico, ma una celebrazione della perseveranza, della libertà di culto e della capacità della luce di vincere sull’oscurità, anche nei momenti più difficili.