Sparatoria a Sydney durante una festa ebraica: tre morti e due fermati. Momenti di terrore a Sydney, dove una sparatoria di massa ha sconvolto Bondi Beach, una delle spiagge più famose e affollate d’Australia. L’attacco è avvenuto mentre era in corso una celebrazione pubblica di Hanukkah, alla quale partecipavano circa duemila persone della comunità ebraica.
Secondo le prime informazioni confermate, almeno tre persone sono rimaste uccise e diverse altre ferite. Il bilancio è ancora provvisorio e potrebbe aggravarsi. L’episodio ha scatenato il panico tra i presenti: molte persone si sono disperse in ogni direzione, alcune si sono rifugiate in acqua per sfuggire ai colpi, altre hanno cercato riparo tra gli edifici e lungo il lungomare.
Testimoni riferiscono che uno degli aggressori sarebbe sceso da un veicolo lungo Campbell Parade prima di aprire il fuoco. Successivamente sarebbero stati visti almeno due uomini vestiti di nero sparare sulla spiaggia. Sui social circolano immagini che mostrano momenti di caos e un massiccio dispiegamento delle forze dell’ordine.
La polizia del Nuovo Galles del Sud ha confermato che due persone sono attualmente in custodia, ma l’operazione è ancora in corso. Le autorità continuano a chiedere alla popolazione di evitare l’area di Bondi Beach e di attenersi scrupolosamente alle indicazioni ufficiali, invitando chi si trovasse nelle vicinanze a mettersi al riparo e a non oltrepassare i cordoni di sicurezza.
Il premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns, ha definito le notizie provenienti dalla spiaggia «profondamente angoscianti», assicurando che polizia e servizi di emergenza sono pienamente operativi e che verranno forniti aggiornamenti non appena il quadro sarà più chiaro.
La comunità ebraica di Sydney è sotto shock. I rappresentanti parlano di una serata di festa trasformata in tragedia, mentre cresce la preoccupazione per la matrice dell’attacco. Le indagini sono in pieno svolgimento per chiarire dinamica, responsabilità e movente della sparatoria.
Bondi Beach resta completamente isolata, mentre Sydney affronta una delle pagine più drammatiche degli ultimi anni.
La comunità ebraica a Sydney
La comunità ebraica di Sydney è una delle più grandi e dinamiche dell’emisfero australe. Conta decine di migliaia di persone ed è profondamente integrata nel tessuto sociale, culturale ed economico della città. Le sue radici risalgono ai primi insediamenti europei in Australia, ma è soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale che la comunità cresce in modo significativo, grazie all’arrivo di famiglie provenienti dall’Europa e, successivamente, dal Medio Oriente e dal Sudafrica.
Oggi Sydney ospita numerose sinagoghe, scuole ebraiche, centri culturali e organizzazioni di assistenza che svolgono un ruolo centrale nella vita quotidiana della comunità. Quartieri come Bondi, Dover Heights e Vaucluse sono storicamente legati alla presenza ebraica. Accanto alla dimensione religiosa, è forte anche l’impegno civile, il dialogo interreligioso e la partecipazione alla vita pubblica australiana. Una comunità che conserva la propria identità guardando al futuro.
Ben oltre la sfera religiosa, per la sparatoria a Sydney si cerca un movente
La comunità ebraica a Sydney incide in modo concreto e riconoscibile nella cultura locale, andando ben oltre la dimensione religiosa. Il suo contributo è visibile nella vita intellettuale, artistica ed educativa della città. Festival, rassegne cinematografiche, eventi letterari e incontri pubblici promossi da istituzioni ebraiche sono parte stabile del calendario culturale cittadino e attirano un pubblico ampio e trasversale.
Anche la gastronomia porta un segno evidente: ristoranti kosher, panetterie e gastronomie ebraiche hanno influenzato le abitudini alimentari di interi quartieri, diventando punti di riferimento anche per chi non appartiene alla comunità. Sul piano educativo, scuole e centri di studio ebraici contribuiscono alla diffusione di valori legati al confronto, alla memoria storica e alla formazione civica.
Infine, il forte impegno nel dialogo interculturale e nella lotta contro ogni forma di discriminazione ha reso la comunità ebraica un attore centrale nel dibattito pubblico di Sydney.
Le feste ebraiche in Australia
Le feste più importanti della comunità ebraica a Sydney sono le stesse che scandiscono il calendario ebraico in tutto il mondo, ma nella città australiana assumono anche una forte dimensione pubblica e comunitaria, grazie a eventi aperti, celebrazioni collettive e iniziative culturali.
La festività centrale è Rosh Hashanah, il Capodanno ebraico, che segna l’inizio dell’anno e un periodo di riflessione personale e spirituale. È seguita da Yom Kippur, il Giorno dell’Espiazione, la ricorrenza più solenne, dedicata al digiuno, alla preghiera e al perdono.
Molto sentita è anche Pesach, la Pasqua ebraica, che ricorda l’uscita dall’Egitto e la liberazione dalla schiavitù. A Sydney viene celebrata sia in ambito familiare sia con grandi Seder comunitari. Chanukkah, la festa delle luci, è tra le più visibili anche nello spazio pubblico, con accensioni della menorah in luoghi simbolici della città.
Completano il calendario feste come Sukkot, legata al tema della memoria e dell’ospitalità, Purim, caratterizzata da celebrazioni gioiose e attività per bambini, e Shavuot, che ricorda il dono della Torah.

