Juve Stabia-Empoli 2-0: Vespe feroci, ordinate e vincenti

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Juve Stabia-Empoli 2-0: Vespe feroci, ordinate e vincenti. Castellammare ritrova il sorriso. La Juve Stabia torna a vincere davanti al proprio pubblico dopo quattro turni senza successi e lo fa con una prestazione piena, ordinata, feroce nei momenti chiave. Juve Stabia-Empoli 2-0 non è solo un risultato, ma una dichiarazione d’intenti. I gialloblù superano i toscani anche in classifica e dimostrano di aver ritrovato identità, ritmo e convinzione.

Abate aveva chiesto carattere. La squadra ha risposto sul campo.

Una Juve Stabia che sceglie e colpisce

La prima notizia arriva già prima del fischio d’inizio. Piscopo in tribuna. Pierobon e Ruggero in panchina. Non una bocciatura, ma una scelta precisa. Gestione delle energie. Fiducia a chi ha meno minuti nelle gambe. Una rotazione ragionata che dà subito risposte.

La Juve Stabia parte forte. Pressa. Aggredisce. Non concede campo all’Empoli, che prova a palleggiare ma viene spesso accompagnato lateralmente, lontano dalle zone pericolose. Il piano gara è chiaro: intensità alta, pochi fronzoli, verticalità quando serve.

Bastano dieci minuti per indirizzare la partita.

Il gol che accende il Menti

L’azione nasce da un’intuizione semplice ma efficace. Correia legge lo spazio e serve Cacciamani. Ne nasce un calcio d’angolo. Maistro va sul pallone. La traiettoria è tesa, precisa. In area Giorgini si ritrova a terra dopo un contatto, ma non si arrende. Allunga il piede e spinge la palla oltre Fulignati.

È l’1-0. È il gol che libera la testa e le gambe.

Il Menti si accende. La Juve Stabia prende fiducia. L’Empoli prova a reagire subito, senza scomporsi, ma trova una squadra compatta, corta, attenta sulle seconde palle.

La risposta dell’Empoli e la sicurezza di Confente

I toscani costruiscono la prima vera occasione con Saporiti. Shpendy lavora bene spalle alla porta e serve l’inserimento centrale. Il tiro è pulito, ma centrale. Confente non si fa sorprendere. Blocca e rilancia subito.

È un dettaglio, ma pesa. Perché dà sicurezza alla difesa. Perché spegne sul nascere l’entusiasmo ospite.

Sul ribaltamento di fronte la Juve Stabia torna a far male.

Fulignati tiene in piedi l’Empoli

Mosti si trova a calciare da distanza ravvicinata. Fulignati respinge d’istinto. Sulla ribattuta arriva Carissoni, che colpisce di controbalzo. Il portiere empolese si supera ancora, alzando il pallone oltre la traversa.

È una fase della gara in cui la Juve Stabia dà la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento. L’Empoli soffre sulle corsie. Fatica a contenere le sovrapposizioni. Ogni palla persa diventa un potenziale pericolo.

I ritmi restano alti. La partita è viva.

Occasioni, errori e controllo

L’Empoli non rinuncia a giocare. Elia spinge sulla destra e trova Saporiti sul secondo palo. Il colpo è immediato, ma la mira è imprecisa. Palla sul fondo.

La Juve Stabia non abbassa il baricentro. Continua a giocare con coraggio. Maistro si muove tra le linee. Candellone lavora per la squadra, apre spazi, dialoga.

Nel finale di primo tempo arriva un’altra occasione importante. Maistro prova il tiro a giro sullo scarico di Candellone. È una conclusione di qualità. Fulignati risponde con una mano aperta, deviando in angolo.

Il primo tempo si chiude sull’1-0. Un vantaggio meritato. Ma non ancora al sicuro.

La ripresa e la gestione del vantaggio

Nella ripresa l’Empoli prova ad alzare il baricentro. Cerca più uomini tra le linee. Aumenta il possesso. Ma la Juve Stabia non si scompone. Difende con ordine. Accorcia bene. Non concede spazi centrali.

Abate chiede attenzione. I suoi rispondono con una fase difensiva pulita, fatta di scelte semplici e letture corrette. Ogni recupero palla diventa un’occasione per ripartire.

E proprio da una ripartenza nasce il raddoppio.

L’azione del 2-0 che chiude i conti

Sono passati diciotto minuti dall’inizio della ripresa. Candellone accende Maistro con una giocata intelligente. Il numero dieci prima scarica centralmente, poi segue l’azione. Recupera palla, arriva sul fondo e crossa sul palo opposto.

Carissoni è puntuale. Anticipa tutti e colpisce di petto. Fulignati non può nulla.

È il 2-0. È il colpo che chiude la partita.

Il Menti esplode. La Juve Stabia sa di avercela fatta.

Un finale di controllo e maturità

Dopo il raddoppio la gara cambia volto. L’Empoli accusa il colpo. Prova qualche soluzione individuale, ma senza lucidità. La Juve Stabia abbassa leggermente il ritmo, gestisce, fa scorrere il tempo senza rinunciare a ripartire.

La difesa gialloblù resta solida. Confente è sempre attento nelle uscite. I centrocampisti schermano bene la zona centrale. Non ci sono sbavature. Non ci sono cali di concentrazione.

È una vittoria costruita con pazienza e intelligenza.

Le scelte di Abate che pagano

A fine gara il dato più evidente è uno. Le scelte dell’allenatore hanno funzionato. Chi è partito dall’inizio ha dato risposte. Chi è entrato ha mantenuto il livello alto.

La gestione delle rotazioni, spesso criticata, trova qui una conferma concreta. La Juve Stabia appare fresca, reattiva, mentalmente dentro la partita per tutti i novanta minuti.

È un segnale importante in una stagione lunga.

Una classifica che cambia

Con Juve Stabia-Empoli 2-0 i gialloblù non solo tornano al successo, ma mettono la freccia in classifica. Superano proprio i toscani. Guadagnano fiducia. Ritrovano continuità di risultati davanti al proprio pubblico.

Il Menti torna a essere un fattore. Un campo difficile. Un luogo dove il ritmo e l’intensità fanno la differenza.

Un successo che vale più dei tre punti

Questa vittoria pesa perché arriva nel momento giusto. Dopo settimane complicate. Dopo qualche prestazione opaca. Dopo dubbi e critiche.

La Juve Stabia risponde sul campo. Con una partita senza sbavature. Con una squadra che sa soffrire e colpire. Con un’identità chiara.

Juve Stabia-Empoli 2-0 è il segnale che il percorso è ancora aperto. Che il gruppo c’è. Che Castellammare può tornare a sognare, passo dopo passo, senza proclami ma con fatti concreti.