Nasce “Identità Stabiane”: otto comuni per valorizzare tradizioni, turismo e imprese

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marina di stabia


Nasce “Identità Stabiane”, il nuovo comitato che riunisce associazioni, imprese e realtà culturali con l’obiettivo di promuovere storia, tradizioni, eventi e attività produttive in otto comuni dell’area stabiese: Agerola, Casola, Castellammare di Stabia, Gragnano, Lettere, Pimonte, Sant’Antonio Abate e Santa Maria La Carità

A fondare il progetto sono sette realtà attive nel territorio: Antica Necropoli di Stabia, AssoDiporto, Slow Food Penisola Sorrentina e Capri, Consorzio produttori Penisola Sorrentina Dop, Fondazione Monti Lattari, Comitato Borgo Antico di Stabia e Cento per Stabia.
La presidenza e il coordinamento sono stati affidati a Luisa Del Sorbo, manager di Stabia Main Port e amministratrice della società By Tourist.

«Identità Stabiane è un comitato aperto – spiega Del Sorbo – potranno aderire tutte le associazioni in possesso di certificazione antimafia e Durc, con attività documentata negli ultimi due anni. Professionalità, etica e legame con il territorio saranno criteri fondamentali per farne parte».

L’obiettivo centrale è sostenere e far crescere le piccole aziende locali, rilanciare eventi storici e promuovere un turismo integrato in grado di rappresentare l’intero territorio come un unico pacchetto turistico. Sono previsti gruppi di ricerca, consulenti per accedere a incentivi economici per commercio e agricoltura e approfondimenti socio-culturali sulle tradizioni che rischiano di scomparire.

A breve partiranno gli incontri con amministrazioni comunali ed enti pubblici per ottenere il patrocinio morale e avviare una strategia condivisa di sviluppo turistico e commerciale. «Ringraziamo l’assessore all’identità e marketing territoriale di Castellammare, Annalisa Di Nuzzo, per i suggerimenti e il supporto offerto anche come antropologa culturale», sottolinea Mariella Verdolina, tesoriera del comitato e presidente della Fondazione Parco dei Monti Lattari.

Agricoltura, storia e archeologia avranno un ruolo di primo piano grazie al contributo di Raffaele La Mura, Pierluigi D’Apuzzo, Mimmo Sabatino e Francesco Napolitano, figure di riferimento nei rispettivi settori.