Lo spaccio di droga gestito da insospettabili incensurati finisce nel mirino dei carabinieri del comando provinciale di Napoli, impegnati in un’intensa attività di controllo su porti, autostrade e principali snodi logistici attraverso i quali transitano quintali di stupefacenti. Nella notte, i militari hanno eseguito due distinti arresti tra la zona orientale di Napoli e Pozzuoli, confermando un fenomeno sempre più diffuso: la partecipazione allo spaccio di persone prive di precedenti penali e apparentemente lontane dal mondo criminale.
Il primo intervento è avvenuto nel quartiere Ponticelli, dove i carabinieri hanno fatto irruzione in un circolo ricreativo abusivo. All’interno sono state trovate 40 confezioni termosigillate contenenti cocaina, nascosta in un’area utilizzata come base operativa. Durante la perquisizione, i militari hanno rinvenuto anche 175 euro in contanti, rotoli di plastica trasparente e numerose bustine autosigillanti, tutto materiale riconducibile all’attività di confezionamento della droga. Arrestato un 25enne del posto, ora a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Nelle stesse ore, un secondo blitz è scattato a Pozzuoli, nel rione Toiano, dove i carabinieri hanno perquisito l’abitazione di un altro insospettabile: un 51enne in pensione per gravi motivi di salute, malato oncologico. La droga era nascosta nella sua camera da letto. Su un tavolino sono stati trovati 10 tocchetti di hashish e mezzo panetto della stessa sostanza, mentre accanto al letto erano stati sistemati altri 10 panetti integri. Lo stupefacente, del peso complessivo di 1 chilo e 130 grammi, riportava etichette di note marche della moda, già comparse in precedenti operazioni antidroga.
Nel cassetto del tavolino sono stati recuperati 130 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Sul comodino, invece, è stato sequestrato uno smartphone contenente conversazioni esplicitamente collegate alla gestione della droga. L’uomo è stato arrestato e posto ai domiciliari in attesa di giudizio.
Le due operazioni confermano come lo spaccio, alimentato da canali di rifornimento costanti e ben organizzati, coinvolga sempre più anche soggetti dalla vita apparentemente regolare. I carabinieri proseguono gli accertamenti per individuare eventuali collegamenti con reti criminali più strutturate.

