Lucia, morta a 2 mesi: identificato l’autista del furgone

0
55

Un fitto lavoro investigativo, basato sulle testimonianze degli automobilisti presenti e sulle immagini delle telecamere di videosorveglianza, ha permesso alla polizia stradale di individuare l’uomo al volante del furgone che avrebbe tamponato l’auto con a bordo Lucia, la bimba di due mesi deceduta il 6 dicembre sull’autostrada A5 Torino-Aosta, nel tratto di Volpiano. Gli accertamenti hanno portato gli investigatori a risalire al mezzo e al presunto conducente, dipendente di una ditta torinese.

Secondo la ricostruzione della Procura di Ivrea, il furgone avrebbe urtato violentemente l’auto della madre mentre procedeva verso Aosta, provocando lo sbandamento del veicolo contro le barriere. L’impatto ha fatto sbalzare l’ovetto contenente la neonata sull’asfalto, dove purtroppo è stato travolto da un’altra vettura di passaggio, il cui conducente, probabilmente ignaro della tragedia, non si è fermato.

Il conducente del furgone si sarebbe fermato brevemente, accostando per alcuni secondi, ma poi avrebbe ripreso la marcia senza prestare soccorso, lasciando la scena dell’incidente. Attualmente l’uomo, ascoltato dagli agenti come riportato da La Stampa, nega ogni responsabilità, contestando la ricostruzione emersa dagli accertamenti.

Al momento, l’ipotesi di reato nei suoi confronti è omicidio stradale aggravato dalla fuga, mentre gli investigatori stanno cercando anche il conducente della seconda vettura coinvolta. Parallelamente, periti stanno esaminando l’ovetto e l’auto della madre per verificare se il seggiolino fosse fissato correttamente e comprendere le cause per cui si è staccato con tale violenza.

L’indagine prosegue a ritmo serrato per chiarire ogni dettaglio della dinamica e accertare eventuali ulteriori responsabilità nella tragica morte della piccola Lucia.