Pagani, rottura nelle relazioni sindacali sul servizio rifiuti: proclamato sciopero per il 10 dicembre

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di Marco Visconti

Grave tensione al cantiere della raccolta rifiuti di Pagani. Le Organizzazioni Sindacali Fp Cgil, Fit Cisl e Fial ambiente e servizi hanno denunciato pubblicamente una gestione aziendale definita “unilaterale e inaccettabile”, proclamando lo sciopero dei lavoratori per il prossimo 10 dicembre 2025.Al centro della protesta vi è la riorganizzazione del cantiere, collegata all’avvio del nuovo calendario della raccolta differenziata comunale. Le OO.SS. erano state convocate dall’azienda per l’11 dicembre, con l’obiettivo dichiarato di avviare un confronto su organizzazione del lavoro e modifiche operative nel rispetto delle norme contrattuali.

Tuttavia, secondo i sindacati, l’incontro sarebbe stato svuotato di ogni significato.Le organizzazioni sindacali denunciano infatti che l’azienda avrebbe già assunto decisioni autonome, assegnando a un lavoratore neoassunto e inquadrato al livello J un ruolo di fatto assimilabile al coordinamento del cantiere, in sostituzione di due figure titolari di livelli contrattuali nettamente superiori. Una scelta giudicata gravissima non solo sotto il profilo contrattuale, ma anche umano e professionale, perché mortifica lavoratori con oltre vent’anni di esperienza nel settore.Secondo i sindacati, questa decisione rappresenta una violazione evidente delle corrette relazioni sindacali e anticipa unilateralmente una riorganizzazione che avrebbe dovuto essere discussa al tavolo. Le OO.SS. ribadiscono che nessuna riorganizzazione può tradursi in un peggioramento delle condizioni economiche dei dipendenti o in una violazione dei livelli di inquadramento stabiliti dal contratto nazionale e dal recente passaggio di cantiere del 31 luglio 2025.

A rendere il clima ancora più teso, si aggiunge, denunciano le sigle sindacali, un crescente ricorso alle contestazioni disciplinari, che starebbe creando un ambiente di lavoro pesante e fortemente stressante. I lavoratori, riferiscono i sindacati, vivono in uno stato di continua pressione, con il timore che anche episodi minimi possano trasformarsi in provvedimenti disciplinari, incidendo sul profilo lavorativo e sulla dignità personale.Alla luce di questa situazione, le organizzazioni sindacali chiedono l’immediato blocco delle disposizioni organizzative già adottate e la cessazione di quello che definiscono un “utilizzo distorto” dello strumento disciplinare. Contestualmente, sollecitano un chiarimento urgente prima dell’incontro già fissato.

Non solo. I sindacati chiedono un intervento diretto delle Istituzioni, in particolare una convocazione formale da parte del Comune di Pagani, sottolineando come il servizio di igiene urbana – fino a pochi mesi fa gestito in house – stia registrando gravi criticità organizzative e nei rapporti con i lavoratori, in gran parte cittadini paganesi, dopo l’affidamento a un soggetto privato.Per queste ragioni, ritenendo ormai compromesse le relazioni sindacali e gravemente deteriorato il clima all’interno del cantiere, Fp Cgil, Fit Cisl e Fial ambiente e servizi hanno proclamato lo sciopero per il 10 dicembre, in linea con le iniziative di mobilitazione indette a livello nazionale.“Ogni responsabilità per l’inasprimento del conflitto – concludono le sigle – ricadrà esclusivamente sulle scelte unilaterali dell’azienda e sulle conseguenze che esse produrranno sul servizio e sui lavoratori”.